martedì 31 luglio 2007

"OOPART": I REPERTI ARCHEOLOGICI CENSURATI CHE RISCRIVONO LA STORIA


Siamo affascinati nell'inaugurare questa nuova sezione che apre un immaginario "Stargate" che ci porta indietro nei millenni, alla scoperta di quei reperti archeologici che "non dovrebbero esistere", reperti reali ma censurati dall'Establishment Accademico perchè se accettati si riscriverebbe la Storia della Preistoria Umana, ma non solo. Reperti che fanno presupporre che civiltà antiche conoscessero nozioni in vari campi del sapere e delle costruzioni altamente avanzate per l'epoca. Stiamo parlando degli Ooparts (Out of Place Artifacts, manufatti fuori tempo e luogo). Illustreremo le immagini più significative, con una breve descrizione, perchè come si dice in gergo "vale più un immagine che mille parole". Si parte con uno dei tanti rinvenimenti archeologici avvenuti in Ecuador e catalogati con perizia e pazienza da Padre Carlo Crespi, sacerdote morto nel 1982 a Cuenca in Ecuador. Negli anni ha catalogato reperti in pietra e di metallo, con raffigurazioni di animali di fantasia e dinosauri. Ma anche raffigurazioni di piramidi con scritte misteriose alla base. Misteriosi come la civiltà che ha realizzato ciò. L'immagine che viene riproposta sopra è una raffigurazione di una ignota piramide, con ai due lati animali che ricordano la forma di felidi, con alla base una scrittura indecifrabile e alla sommità il Sole e 9 stelle (rappresentazione del nostro Sistema Solare?).
Arrivederci al prossimo "Oopart"

NUOVE FRONTIERE CON IDA DI DONATO

Fin dalla costituzione del CUT (Centro Ufologico Taranto) abbiamo acquisito la convinzione che partendo dalla ricerca e lo studio dell'Ufologia, avremmo incontrato nel nostro cammino altre possibilità di studio che avrebbero completato i nostri studi basilari per la conoscenza di ciò che ci circonda, ma anche per comprendere il perchè delle nostre scelte.Così come l'onda generata scagliando un sassolino nell'acqua si formano cerchi concentrici simili ai frattali, così si allarga la nostra conoscenza dal passato al futuro, e del ruolo dell'uomo che per nostra scelta abbiamo definito terrestre, "da Terra" così come identifichiamo il nostro pianeta, per allargarci nello spazio infinito e a piccoli passi, identificando marziani, venusiani, pleiadiani e così via, ma pur sempre nell'infinità universale. Dunque, ponendo i piedi per terra e senza fantasticare, non possiamo rifiutare le altre vite presenti nell'universo, probabilmente create dal Dio stesso al quale noi stessi facciamo riferimento, specialmente quando, presi dal terrore della morte, ci ricordiamo di chiedere il Suo intervento. Non ci rendiamo conto che noi stessi, rappresentiamo quelle microscopiche cellule che lo compongono. La nostra scientificità, il nostro modo di sentirci in grado di effettuare grandi processi espansionistici, definiscono l'uomo, in quanto creatura vivente, in due parti apparentemente uguali. La prima, conquistatori dello spazio che non abbiamo creato noi, la seconda alla ricerca per scoprire le nostre origini, la nostra rappresentatività nell'Universo, il nostro ruolo futuro, il bisogno di esprimere questo nostro convincimento per essere considerati degni di un processo evolutivo che certamente ci sarà donato a completamento del nostro ruolo di uomini.Questa è la ragione, probabilmente, per cui vogliamo aprire una nuova finestra, vogliosi di una conoscenza che, tutto sommato, riteniamo essere la volontà del nostro Dio. Eravamo scettici nel passato recente ad affrontare l'"Esoterismo", perchè pur conoscendo le grandi capacità di chi operava in questo settore, avevamo timore di essere additati con termini come "sette", "condizionamento mentale", "obbligatorietà di appartenenza". Tutto ciò non ci ha mai consentito di farne parte integrante. Gli avvenimenti ultimi che ci circondano, dimostrano che vi è una volontà al di sopra di noi che vuole fortemente il nostro . Infatti circa due mesi fa, in una seduta tra addetti dell'associazione nazionale "Esotrentino", l'entità guida della Sig.ra Ida Di Donato, gli sottopone il mio nominativo, da ricercare. E così sono stato contattato, sono seguiti alcuni appuntamenti sia in privato che con il gruppo ufologico di Taranto, per determinare un contatto collettivo, che va al di là del concetto di Esoterismo puro, e che è inteso come una più larga e generalizzata conoscenza della vita e della nostra attività ufologica.Tutto questo ci induce ad aprire una nuova "finestra" per avere una concezione più approfondita di chi siamo, da dove veniamo, qual è il ruolo a noi assegnato, quale possibilità futura è prevista.Non scendo per il momento nei particolari, ma vi prometto soltanto che le mie future conoscenze, saranno trasmesse a tutti voi, nel senso della solidarietà che deve unire tutti gli uomini, e per prendere coscienza di noi stessi.Quindi non potremo essere manipolati nè da noi stessi, e neppure dai fratelli dello spazio.
Segue quindi la relazione di Ida Di Donato in 24 capitoli, che racconta la Sua persona e il Suo ruolo

MARTE E LUNA CROCEVIE PER LA VITA SULLA TERRA?







Sopra tre immagini di microorganismi lunari, in apertura la scritta Marte in Ebraico che ricorda il termine DNA

La vita sul nostro pianeta quando è apparsa? Da dove proviene e soprattutto ci può essere un possibile collegamento col pianeta mitico per antonomasia, ossia Marte? Secondo le ultime scoperte e gli ultimi studi le più antiche forme di vita sul pianeta Terra risalgono a circa 3 miliardi e mezzo di anni fa. Infatti fossili di cosidetti “stromatoliti” sono stati acclarati come organizzati ed evoluti per l’epoca in questione. Un epoca in cui sino a poco tempo fa era una eresia affermare che ci fosse vita, soprattutto organizzata ed efficiente. Vita che è apparsa “solo” un miliardo di anni dopo la formazione del nostro pianeta, davvero un “nulla” dal punto di vista paleobiologico. Quindi 3 miliardi e mezzo di anni fa esistevano organismi biologiciche nascevano, si riproducevano, diventavano adulti e morivano, organismi che erano provvisti di un DNA primitivo, ma pur sempre DNA. Il mistero è ora capire da doveè arrivata la vita in quel periodo, da dove proviene il DNA? La risposta c’è la dà la Esobiologia, ovvero quella scienza che studia l’origine e lo sviluppo della vita nel cosmo. Secondo teorie ormai consolidate la vita su ogni corpo del cosmo, che sia pianeta, planetoide, satellite o asteroide, è un fatto comune nell’Universo conosciuto, quindi è anche consolidato il fatto che la vita sulla Terra è arrivata dallo spazio. Ma in che modo? Secondo le teorie accademiche, la vita (in forma di elementi prebiotici) è annidata nelle comete, specialmente nel nucleo ghiacciato. Questi corpi ancora in parte misteriosi sarebbero una sorta di “messaggeri” celesti, capaci di “dare vita”, ma anche di “toglierla”, basti pensare a comete e asteroidi caduti nel passato che hanno distrutto in più fasi la vita sulla Terra, un esempio su tutti l’estinzione del Tardo Permiano, avvenuta circa 230 milioni di anni fa e che eliminò il 95% della vita sul nostro pianeta. Ci sono però anche le ipotesi “eretiche”. Secondo il premio Nobel per la genetica per la scoperta del DNA, il professor Francis Crick, la vita è giunta sul nostro pianeta attraverso sonde automatiche, mandate da civiltà extraterrestri evolute dell’Universo, sonde cariche “geneticamente”. Una sorta di inseminazione “divina”, avvenuta per mano di alieni ignoti. E possibile ignorare questa tesi? Assolutamente no, per via del fatto che anche gli scienziati più scettici ( dal greco Skepticos, incline al dubbio) danno come certa la presenza di civiltà evolute e tecnologiche nel cosmo infinito.Ammettiamo che la vita sia stata inseminata volontariamente da questi ignoti abitanti dell’Universo, questi ultimi da dove provenivano? Molte teorie, condite di razionalità e molto spesso da ciarpame allo stato puro, parlano di inseminatori nel nostro sistemasolare, che provenivano da Marte. Oggi come è appurato scientificamente Marte sembrerebbe un pianeta arido di vita riconoscibile, visto che il pianeta sembrerebbe morto. Almeno in superficie. Ma molti studiosi sono concordi nell’affermare che in un lontano passato il cosiddetto “Pianeta Rosso” non era affatto di quel colore, ma fosse provvisto di atmosfera respirabile, un atmosfera simile a quella del nostro pianeta attuale. Quindi teoricamente miliardi di anni fa, mentre il nostro pianeta era ancora un vivace “infante”, Marte era un pianeta già “adolescente”, con un vita già presente ed evoluta, capace magari di una organizzazione tecnologica. Apparentemente sembrano sciocchezze da bar, ma potrebbe non essere cosi. Negli anni passati numerose sonde, sia statunitensi che sovietiche, hanno visionato il pianeta e le sue misteriose lune è hanno riscontrato anomalie strutturali sconvolgenti. Anomalie che vanno da cupole, piramidi, volti, tunnel, città e cosi via. Ma come sempre, quando si tratta di misteri, quelli che sembrano tali potrebbero non esserlo, perché molte immagini sono davvero a bassa risoluzione e quando la definizione è davvero limitata, ci si può immaginare di tutto. Resta il fatto comunque che almeno il 5% di questi presunti artefatti, sembrerebbero davvero resti di misteriose vestigie extraterrestri. Si può affermare che noi saremmo di origine marziane e i nostri “avi” preistorici erano transfugati sul pianeta Terra a causa di un misterioso cataclisma che ha riguardato il pianeta Marte? Ipoteticamente si, ma un ipotesi non è certezza, ma forse “prove” più probanti le possiamo trovare sul nostro pianeta, magari nella…scrittura.Prenderemo come esempi due lingue difficili da comprendere e soprattuto da scrivere attraverso caratteri, ma queste due lingue ci posso dare indizi concreti che la vita sulla Terra è arrivata da Marte, analizzando come scrivevano la parola Marte due civiltà in particolare, quella sanscrita e ebraica. Incominciamo prima con una breve introduzione sulla lingua, partendo dal Sanscrito.
Il Sanscrito appartiene alla famiglia delle lingue indoeuropee ed è ufficialmente utilizzata in India. E’ un linguaggio basilare nella cultura Indiana, come lo sono stati il Latino e il Greco in Europa. Dal Sanscrito derivano molti testi classici, come il Veda. Importanti sono le grandi epiche indiane (equivalenti alla antica Bibbia cristiana) come il Mahabharata e Ramayana, famose tra gli studiosi di Ufologia, visto che in queste storie indiane si parla di esseri provenienti dal cieli, di battaglie stellari e di macchine volanti, denominate “Vimana”. Questa Bibbia indiana è antichissima e risale a oltre 8000 anni fa. Ma oltre questo, la particolarità della lingua sanscrita è data dai caratteri. A prima vista sembrerebbero normali segni, ma vedendoli meglio, utilizzando la parola “Marte”, si può dare adito ad interpretazioni inquietanti. La parola Marte in Sanscrito è formata da 5 segni che sembrano altrettante “T”, di cui 3 con un estremità in testa più lunga dell’altra, mentre le altre due sembrano avere una estremità più bilanciata, con delle strane “virgole” che escono dalla testa. Facendo un ardita interpretazione possiamo affermare che il primo carattere rappresenta l’essere originale, l’Adamo “cosmico”. La seconda rappresenta il pianeta Marte che ha dato vita al suo pianeta, ma ad un certo punto la vita si è interrotta (si noti la virgola che non raggiunge l’Adamo Marziano). Il terzo carattere rappresenta la Terra, gemello di Marte che ha avuto linfa vitale dal pianeta morente e ha dato origine ad esseri con DNA (si noti che la virgola della vita stavolta è continua e si collega con il quarto carattere che sembra avere una sorta di spirale .“DNA?”), dopodichè il DNA ormai creato ha fatto si che si creassero esseri che si potessero riprodurre, come si nota dal quinto e ultimo carattere.Naturalmente sono pure speculazioni soggettive, che danno però nuova linfa alla conferma che il DNA e la vita possano provenire da un Marte preistorico.
Ancora più inquietante e sconvolgente è ciò che si può interpretare visivamente, leggendo la parola Marte in Ebraico. L’ebraico, come si sa, è una lingua antichissima. Come il latino, il sanscrito e l’arabo è stata la lingua di una grande religione e per tale motivo è stata sempre praticata, per scopi prettamente liturgici, e non solo. In questa lingua sono stati composti i testi sacri della Bibbia ebraica, che nella sua totalità costituisce l’Antico Testamento della Religione Cristiana, con l’aggiunta di alcuni libri scritti in greco per la versione Cattolica. E se Dio, inseminatore della vita nel cosmo, di cui parla la Bibbia provenisse da Marte e portasse con sé la spirale della vita, ossia il DNA? Guardate sotto la parola, in caratteri ebraici, inerente Marte. Cosa notate a prima vista? Notate la scritta DNA? Stavolta non può essere una interpretazione, Marte è equivalente di DNA, che collegandolo alla Bibbia Ebraica potrebbe ipotizzare che Dio fosse un marziano e che noi siamo suoi figli legittimi. Le prove ce le dà la scrittura, quella antica piena di significati e misteri. Ma se la vita è ipoteticamente arrivata da Marte, potrebbe aver toccato anche la nostra Luna? Tralasciando tesi non suffragate da dati certi, inerenti presunte basi extraterrestri sul nostro satellite e l’ipotesi che la nostra Luna sia all’interno cava e di origine artificiale, è un dato certo che il nostro satellite qualcosa di anomalo ce l’ha. Oltre all’apparizione di fenomeni aerei anomali, denominati TLP, è stato ormai acclarato scientificamente che il nostro satellite abbia una grande quantità di ghiaccio ai Poli, probabilmente frutto di impatti cometari nel passato e addirittura una tenue atmosfera fatta di ossigeno, troppo tenue comunque da poter far respirare, in maniera naturale, l’uomo senza tute e scafandri. Ma potrebbe invece essere utile ad altri organismi, seppur elementari. Se accettiamo l’idea che il “vento vitale” di Marte abbia toccato anche il nostro satellite, dobbiamo pur trovare prove scientifiche che la nostra Luna sia viva. Secondo la NASA non ce ne sono, ma secondo l’Agenzia Spaziale Russa invece si. E la prova esiste da oltre 35 anni, ma è celata dall’establishiment militare e scientifico statunitense (e non solo). La prova della vita sulla Luna è stata riscontrata il 24 settembre 1970, quando un UAV spaziale russo, il Lunar 16, atterrando nel Mare della Fertilità selenita, prelevò 101 grammi di regolite lunare e li mise in un contenitore ermeticamente sigillato. Lo stesso fece nel febbraio del 1972 l’altro UAV russo, il Lunar 20 che prelevò, a oltre 120 chilometri di distanza dal primo atterraggio di Lunar 16, un altro campione di regolite. Anche questo fu ermeticamente sigillato. Una volta ritornati in patria vennero aperti e dopo aver fatto scrupolose analisi di laboratorio, venne fatta la sconvolgente scoperta. Sulla Luna ci sono microorganismi, seppur fossilizzati. Lo hanno affermato due biologi dell’ Accademia Russa delle Scienze, professor Stanislav I. Zhmur e professor Gerasimenko. Hanno notato che alcune fotografie e analisi sui reperti, riportavano campioni di fossili identici a quelli terrestri. Infatti alcune particelle di regolite sferica, prelevati da Lunar 20, assomigliavano chiaramente a fossili di batteri coccoidali moderni, come il Sideroccoccus o Sulfolobus. Ma non finisce qui. Nei campioni prelevati da Lunar 16 erano presenti fossili di microorganismi filamentosi del tipo Phormidium Frigidum, scoperti in Australia, in un raggruppamento di Stromatoliti e risalenti al Proterozoico.Ecco quindi che rientrano a galla gli Stromatoliti, la più antica forma di vita apparsa sulla Terra circa 3,5 miliardi di anni fa. Se i fossili seleniti sono dannatamente simili a microorganismi che vissero sulla Terra, accanto agli Stromatoliti, oltre 3,5 miliardidi anni fa, si aprirebbe davvero un altro capitolo affascinante e allo stesso modo inquietante sull’origine del nostro satellite. Che la Luna oltre 3,5 miliardi di anni fa era foriera di vita, come lo era Marte, ma misteriosamente la vita cessò, come avvenne nei mari marziani. Quindi si potrebbe azzardare che la Luna non è affatto un satellite, ma un mini pianeta, con una sua vita passata, spazzata poi in maniera imprevista. Oppure si potrebbe azzardare la tesi che i seleniti evoluti sono davvero esistiti ma che erano Marziani alloggiati provvisoriamente li oltre 3 miliardi e mezzo di anni fa, hanno contaminato l’ambiente e poi si sono trasferiti sulla Terra. Solo cosi si potrebbe spiegare l’origine dei misteriosi fossili seleniti. Forse è vero per davveroche noi siamo i veri….marziani.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)



lunedì 30 luglio 2007

MISTERIOSA "FACCIA" RILEVATA CON "GOOGLE EARTH" IN CALIFORNIA


Strano "viso" rilevato nei pressi della cittadina di Ojai (California) tramite il software di "Google Earth". Gioco di luci e di ombre o retaggio scultoreo di una misteriosa civiltà antidiluviana?

UN CARABINIERE A BOLZANO AFFERMA DI AVER VISTO DUE "UFO" NEL CIELO.


Ecco la testimonianza di un appuntato scelto dei Carabinieri che ha testimoniato l'avvistamento di due UFO la sera di sabato 28 Luglio 2007 e riportato dal quotidiano dei circuto "L'Espresso" chiamato "Alto Adige" il giorno 30 Luglio 2007.
«Uno spettacolo magnifico, straordinario. Due palle di fuoco, una più piccola, una più grande, lassù in cielo. Sono rimaste immobili per un minuto e mezzo o due, poi se ne sono andate, quasi in verticale, a velocità allucinante». Lo racconta l’appuntato scelto dei carabinieri Sandro Tebon che, sabato sera, verso le 21 e 45, si trovava davanti al Teatro comunale di piazza Verdi, durante una pausa di uno spettacolo di danza. «Non mi crede nessuno, ma ero insieme a una famiglia di Francoforte. Appena avvistati i due dischi infuocati, pensavamo si trattasse di aerei in fiamme. Ma non si muovevano: immobili. Fossi stato un generale dell’aeronatica, avrei fatto alzare in volo un caccia per capire di cosa si trattava».

SCOPERTA UNA STRANA ANOMALIA ARTIFICIALE SULLA LUNA


ESCLUSIVA NAZIONALE

Analizzando le foto ufficiali della NASA, sulle missioni lunari, ci siamo imbattuti in una immagine proveniente dal cratere Copernicus, scattata dalla missione Lunar Orbiter 5 del 1967. Il sito dove abbiamo trovato l’immagine in questione è quello ufficiale della NASA, ossia quello del photojournal.jpl.nasa.gov. La foto è indicata con il numero di serie PIA00094.
Guardando la foto a risoluzione 2000x1100x1 abbiamo notato un particolare, che sembrerebbe “alieno” all’ambiente circostante.
Dalle prime analisi sembrerebbe avere la forma di un vaso greco e soprattutto, sembra riflettente, ipotizzando un origine artificiale dell’oggetto. Cosa sia non si sa, ma aspetto strano è che questa foto è ufficialmente catalogata nel sito NASA e non è stata censurata. Dimenticanza? Può darsi, semplicemente perché (può darsi) anche in seno all’Ente Spaziale Statunitense, ci sono esseri umani che, come tutti gli altri, soffrono di stanchezza e analizzare migliaia di foto può far incorrere in ciò. Al momento la pensiamo cosi, senza scomodare ipotesi estreme di “talpe” in seno alla NASA. Ora però l’ente spaziale dovrà spiegare cosa è quella struttura. Retrorazzo abbandonato del Lunar Orbiter (improbabile) o altro? Vedremo se qualcuno risponderà.

PRESUNTO "UFO" FOTOGRAFATO IN QUEBEC (CANADA)


Un presunto UFO è stato avvistato e fotografato il giorno 23 Luglio 2007 nella spiaggia di San Giovanni Battista, St-Jean-Batiste), nel Quebec (Canada). Secondo il testimone (anonimo, che ha divulgato il tutto a http://www.ufocasebook.com/) all'inizio sembrava un pallone che si spostava lentamente. Ma a un certo punto l'oggetto si è fermato per circa 5 minuti e poi è partito aumentando la sua velocità per poi scomparire.
(Nota redazione CUT, la forma dell'oggetto ricorda per davvero la forma di un pallone aerostatico, simil-mongolfiera. Un altro fattore determinante è il fattore anonimo della segnalazione, tanto che c'è il sospetto da parte nostra che si tratta di un oggetto convenzionale, visto in condizioni particolari e fatto passare per un genuino UFO)

ARTE ANTICA E POSSIBILI CONNESSIONI UFOLOGICHE

Sopra il "Arianno e Bacco" di Tiziano Vecellio (1520-1523)


La produzione artistica di Piero della Francesca, tipica dell’ambiente artistico Urbinate, è all’origine della civiltà artistica dell’Italia centrale. Il maestro, vissuto nella seconda metà del ‘400, è noto per aver trasferito nelle sue opere il gusto per il colore chiaro e prezioso delle sue figure, impreziosite da una luce tersa e limpida. Ben conosciute sono le sue applicazioni prospettiche nel campo pittorico che molto si rifanno al Masaccio, pur trasfondendo il tutto in una chiara visione di un’arte calma e compositiva, ove le figure non lottano con le elementi circostanti, per affermare la loro esistenza. Prendendo ad esempio due splendidi dipinti, uno pertinente alla sua giovinezza artistica: “Il Battesimo di Gesù”; l’altra ad una raggiunta maturità artistica, costituita dalla: “Disfatta di Massenzio”, troviamo in entrambe le opere le peculiarità artistiche accennate, ma c’è dell’altro. Qualcuno ovviamente ribatterà: “Che punto di contatto esiste giammai tra un’argomentazione pertinente alla Storia dell’Arte e la disciplina ufologica?” Ci si arriva ben presto!! Nelle due opere, le nubi raappresentate in entrambi i dipinti, assumono una strana conformazione: quella di disco volante!! Sembrerà assurda, veramente assurda questa ipotesi, in realtà le nuvole hanno una vera e propria forma a UFO, proprio come quelle descritte da George Adamski 500 anni dopo. Scartabellando negli almanacchi medievali, seri ed accreditati studiosi si sono trovati di fronte afatti e cronache che hanno dell’incredibile. Sembra che globi di fuoco e piatti volanti abbiano sorvolato in lungo e in largo non solo l'Europa del XIII secolo ma anche del XIV e del XV secolo. Le apparizioni in quest’ultimo, investono il Kent inglese, l’Abazia di Ampleforth, Basilea, il nord e il centro della penisola italica. Lo stesso studioso di bibliografia francese Le Fevre asserisce che negli archivi di Arras, antichi manoscritti, redatti dal cronista del Duca di Borgogna, riportarono come un globo luminoso nel 1461 sorvolò e sostò a lungo sulla stessa cittadina. Fatti e cronache dello stesso tenore, finirono per impressionare moltissimo la società di quel secolo. Anzi, gli episodi furono associati a visioni apocalittiche presaghe di chissà quali mutamenti cosmici. Ritornando all’epoca di Piero della Francesca (il suo secolo come abbiamo constatato non è immune dagli avvistamenti e dalle strane cronache), l'artista può essere rimasto realmente suggestionato da tali racconti, da decidere di realizzare o raffigurare in almeno due suoi dipinti nubi aventi una forma molto simile alle descrizioni delle cronache del tempo e alle descrizioni dei nostri giorni. Nel “Battesimo di Gesù”, grazie anche al concetto di prospettiva, le nubi appaiono più come una formazione di UFO in avvicinamento, simili per l’appunto ad oggetti piatti nella parte inferiore e dotati di una cupola nella parte superiore che non ad una rappresentazione pittorica di nuvole. Come si fa a non pensare alle descrizioni degli UFO fornita da Adamski nel 1952? Racconti, cronache e tradizioni di qualsiasi epoca e da tutto il mondo ci narrano di oggetti volanti e di carri infuocati. Vogliamo ignorare le rappresentazioni enigmatiche realizzate in grotte, sarcofagi e tombe che narrano di esseri venuti dalle stelle per mescolarsi con il genere umano? Se le raffigurazioni di aereomobili nell’antichità remota e recente sono reali e costituiscono la presenza dell’aviazione di altri mondi, questi mezzi tecnologicamente avanzati devono essere guidati da creature intelligenti. Chissà che questi strani esseri non appartengano a quella razza che forte della propria tecnologia galattica, abbiano deciso di “affrettare” l’evoluzione del genere umano, spesso assumendo il compito di educatori cosmici, allo scopo di formare l’intelligenza su basi altamente scientifiche, di quegli uomini più adatti di qualsiasi altro a recepire e a trarre profitto da questi insegnamenti, per il progresso di alcune particolari “ere” e “momenti” della società umana. Nella storia dell’uomo, abbiamo sentito parlare dei cosiddetti secoli bui, ad esempio la Grecia arcaica dell’invasione dorica che spegne per un periodo di 200 anni le arti, i costumi, la scrittura a cui era pervenuta la società Minoica-Cretese. Un altro esempio? Eccolo: i secoli bui dall’800 d.C. al 1000 d.C., ove tutto il retaggio della cultura classica dell’Impero Romano finisce per cristallizzarsi e per sopirsi, facendo regredire gli esseri umani ad un livello talmente regresso da essere paragonato ad un fermo storico,ove nessuna iniziativa sociale o progresso tecnico abbia voluto o potuto farsi strada. Nelle due epoche “qualcosa” o “qualcuno” avvia questa sorta di risveglio del progresso, sino a portarci ai giorni nostri, ove la tecnologia in 40 anni è stata così elevata da non poter essere paragonata a nessuna altro periodo della storia umana. Siamo alle soglie della pronosticata “Età dell’oro”? Le nubi di Piero della Francesca sono una testimonianza muta ma tangibile di ciò che egli sentì narrare nella sua epoca o è solamente la fantasia sbrigliata e casuale di un artista che ha voluto uscire dai canoni pittorici tradizionali? Il mistero rimarrà forse tale per sempre.


Domenico Arco
Sopraintendenza Archeologica Taranto (Collaboratore Esterno CUT)


domenica 29 luglio 2007

ISTANBUL INVASA DAGLI "UFO": 25/30 OGGETTI IN CIELO NELL'ARCO DI DUE GIORNI







Negli ultimi 2 giorni, Istanbul è stata teatro di avvistamenti multipli, con foto e filmati, di circa 25/30 UFO nel cielo. Il gruppo "SirioUFO" che ne ha dato notizia, per voce del Responsabile Principale, Il Dottor Akdogan, ha dichiarato che è la prima volta che in 2 giorni di vedono in massa UFO a Istanbul e che dopo analisi effettuate non sono per nulla riconducibili a spiegazioni convenzionali.
Articolo completo (Turco)

sabato 28 luglio 2007

UN "UFO" A FORMA DI ANELLO FOTOGRAFATO A MEMPHIS E RIPORTATO DA UNA TV LOCALE


Un UFO, che ricorda un anello, ma di consistenza (apparentemente) artificiale è stato immortalato mercoledi 25 Luglio 2007, alle ore 20:00 circa, da alcune persone, nei pressi di Memphis. Secondo le testimonanze, il "disco volante" era stazionario nel cielo, non aveva nessuna luce ed è rimasto fermo per circa 20/30 minuti per poi partire e scomparire. I testimoni affermano che per loro ci può essere una spiegazione semplice del fenomeno (inconsciamente rifiutano l'ipotesi extraterrestre? Ndr) ma comunque interessante. La stazione televisiva locale, WMCTV, ha realizzato un servizio anche video, con la foto dell'oggetto, che noi riproponiamo sopra.


Articolo completo su

venerdì 27 luglio 2007

ROSWELL: E SE IL "TOP SECRET" NON RIGUARDASSE GLI EXTRATERRESTRI?


Sopra ricostruzione di fantasia dell'astronave caduta a Roswell nel 1947



sopra lo schema Nasa dell'anomala eiezione coronale Solare avvenuta nel 1947








Sopra raffigurazione "Nubi di Elettroni"

Ormai di Roswell si parla (e si sparla) ovunque. Chiunque, anche non avvezzo alle tematiche ufologiche, ha sentito parlare di quel lontano evento che ha per sempre cambiato (in positivo e in negativo) il proseguio della tematica UFO. Ormai il mito è bello e creato. Alimentando anche false credenze che purtroppo fanno solo male allo studio serio dell’Ufologia, una disciplina che fa della disinformazione “in buona fede” la sua arma di informazione, basti vedere alla annosa diatriba se il presunto filmato della autopsia dell’ipotetico “extraterrestre” sia vero o meno. Nessuno mette in dubbio che l’approfondimento di un caso debba passare attraverso varie disamine, ma quando di un caso si cambiano parole ma il significato resta sempre quello, allora è meglio cambiare argomento o almeno trovare ipotesi davvero alternative che possano non stancare, come purtroppo ha stancato molti addetti ai lavori. La stagnazione di argomenti come Roswell fanno solo bene a chi vuole rimanere nel limbo ed accettare passivamente cosa gli viene proposto. Fatta questa dovuta premessa iniziale cosa ci rimane di Roswell? Per quanto riguarda le prove poco o nulla, sappiamo soltanto che tra il giorno del 3 o 4 di Luglio del 1947, qualcosa cadde dal cielo e si schiantò nella contea di Roswell (New Mexico).Furono rinvenuti dei frammenti che furono portati prima allo sceriffo di Roswell, che a sua volta li portò alla base aerea della stessa cittadina, zona militare altamente strategica e importante per l’epoca e che alloggiava il 509° Gruppo Bombardieri Air Force, quello per intenderci che bombardò in maniera atroce nel 1945 Hiroshima e Nagasaki, con armamenti atomici. Una volta portati alla base militare, venne redatto qualche giorno dopo il famoso comunicato stampa del ritrovamento di un disco volante e 24 ore dopo un nuovo comunicato stampa che affermava che invece il disco era in realtà un pallone sonda. Il resto è storia recente. Diciamo che se dobbiamo dare conto alle poche prove che al momento rimangono e se togliamo la smentita del Generale Ramey del Pentagono, quel che ci resta è il mistero più completo. L’evento resta avvolto nella nebbia. Un evento che probabilmente è stato causato da una caduta di un UFO, ma inteso come Oggetto Volante Non Identificato e non sinonimo di velivolo extraterrestre nel senso proprio del termine. In generale indizi (che non sono prove) che molti UFOs siano di origine extraterrestre è da prendere in seria considerazione, ma forse l’evento di Roswell riguarda di un qualcosa di esogeno e “alieno” ma probabilmente non appartenenti ad esseri della Costellazione di Z-Reticuli dalla pelle “Grigia”.
Innanzitutto partiamo dallo schianto, secondo quanto riferito dalle testimonianze che circolano ancora oggi, nella notte tra il 3 o 4 luglio del 1947 scoppiò un violentissimo temporale e si sentirono strani boati in cielo. Fermiamoci un attimo. Possibile che nessun ricercatore di fama mondiale abbia trovato conferma di questo evento meteorologico sugli organi di stampa dell’epoca o dall’Ufficio Meteo della zona? Parrebbe un fattore insignificante ma nel contesto dell’articolo si vedrà che non è affatto cosi.Dicevamo quella notte la zona della contea di Roswell fu messa a “giorno” e illuminata da quei misteriosi tuoni e lampi. Il giorno dopo un mandriano locale, di nome William Mc Brazel, trova sparpagliati nei pressi del terreno che circondava il suo podere, migliaia di frammenti di un qualcosa che a prima vista sembrano quelli di un aereo. Ma di un aereo di cui non è rimasto praticamente nulla, visto che sembrava disintegrato. Anche qui riflettiamo un attimo. Se quei resti trovati da Brazel sono effettivamente quelli del misterioso “sinistro” di cui tanto parlano molti ricercatori UFO, come mai è stato trovato pressocchè “integro” un cadavere, da cui Santilli ha ricavato molta fortuna (e non solo quella?). Si tratta di resti, di frammenti .Sparpagliati per molti metri, come se fosse esploso in volo o disintegrato. Possibile che con tutto quel danno la “creatura” (o le creature) risultano pressocchè sane? I conti non tornano e gli elementi che, purtroppo, aumentano le dosi di falso son odavvero alte. Ci riferiamo al caso Santilli. Caso del quale ancora si occupano molti ricercatori al mondo, anche seri, che vogliono capire come mai Santilli si sia inventato tutto ciò. Senza naturalmente scomodare, come sempre, i soliti “servizi segreti”.Ma ora torniamo a quella notte e cerchiamo di ipotizzare cosa sia avvenuto. Senza arrogarci il crisma di veridicità ma cercando di mettere nuovi spunti da analizzare per questo anziano mistero. Qualcosa apparve sui radar della base di Roswell, un qualcosa di ignoto, quindi nemico. Ma la notte era tempestosa e quindi non era idoneo mandare in volo dei caccia intercettori in azione di “scramble”. Allora fu interpellata la base missilistica di White Sands e furono date delle procedure per lanciare un missile, non un missile qualunque ma una V-2. Questo armamento fu creato tra il 1944 e il 1945 come arma di rappresaglia tedesca e furono create da Walter Dornberger, Wernher Von Braun e Hermann Oberth, questi ultimi due molto implicati nella questione UFO. La V-2 fu il primo missile balistico, azionato da un motore a razzo a propellente liquido, veniva lanciato verticalmente e, raggiunta la velocità prevista, veniva fatta rotare di 45° seguendo poi la fase balistica. Dopo la fase della Seconda Guerra Mondiale, molti scienziati tedeschi arrivarono negli USA tramite il cosidetto “Progetto Manatthan” e iniziarono a collaborare coi militari e scienziati statunitensi, scambiandosi molti segreti e progetti, tra cui anche le “performance” delle V-2. Ipotizzando un scenario alternativo fu ordinato, come dicevamo sopra, di lanciare un missile per distruggere l’intruso. E fu fatto. Ma il missile si perse o esplose in volo. La causa? Probabilmente le anomalie atmosferiche di quella notte. Le prove che un missile V-2 fu lanciato il 3 di Luglio 1947 dalla White Sands Proving Group esistono e consistono in uno schedario che illustra il lancio di missili avvenuti tra il giorno 3 Luglio 1947 ed il 30 Ottobre 1947. E pare davvero una strana coincidenza che il giorno del presunto “UFO” crash di Roswell del 3 Luglio 1947 un missile V-2 fu lanciato quel giorno. O l’oggetto caduto a Roswell era questa V-2 oppure che, contrariamente a ciò che dicono ufficialmente, il missile non era stato ridimensionato per soli scopi scientifici ma aveva ancora la sua innata propensione a distruggere. Ma di quel missile non si sa più nulla, se sia caduto, scomparso in azione, disintegrato. Si sa soltanto che è stato lanciato e questo deve far pensare molto.
Come abbiamo notato fu lanciato una V-2, ipotizziamo per cercare di distruggere l’intruso volante non identificato, ma di questa arma non si sa più nulla. Tutto è stato sepolto, probabilmente dallo stesso tempo che inesorabile passa e va via. Ma quello che non si riesce a capire è perché in quel giorno, seppur attraverso testimonianze, si continui a parlare di “strano” temporale e boati “mai sentiti prima”. Cosa può essere successo? La causa potrebbe risiedere nel nostro Sistema Solare e l’origine potrebbe essere ricercata sul nostro Sole, e precisamente nelle CMEs (Espulsioni Coronali di Massa o Coronal Mass Ejections). I CME sono fenomeni che hanno origine dalla esplosione di strutture magneticamente confinate il cui effetto e' di espellere plasma, a velocitá anche di diverse migliaia di km/sec, nell'atmosfera solare e verso lo spazio interplanetario. Si pensa che essi abbiano un ruolo importante nella riconfigurazione del campo magnetico solare. La loro frequenza varia durante il ciclo solare da un evento ogni due giorni al minimo fino a tre eventi al giorno nella fase di massimo dell'attività. Le tempeste geomagnetiche, la distruzione di satelliti dovuta ad interazione con particelle molto energetiche nonchè i problemi al sistema delle comunicazioni molto frequenti durante il massimo del ciclo solare sono in gran parte causati da CMEs.
Ma cosa c’entra questo con Roswell, gli UFO o le V2? C’entra secondo me molto,visto che queste enormi emissioni coronali solari possono distruggere qualunque cosa si trovi nel passaggio, che siano sonde, missili o affini, specialmente perché il 1947 è stato l’anno più inquietante per quanto riguarda queste eiezioni. La prova in un grafico NASA, che mostra la frequenza di queste eiezioni dal 1900 al 2000. Un qualcosa di mai visto poi negli altri anni.
Ma le sorprese non finiscono qui. Ipotizziamo che per motivi di blackout elettrico laV2 sia stata distrutta dall’anomalia solare, cosa può essere successo all’Oggetto Volante Non Identificato, perché è caduto? Si può solo ipotizzare una cosa. La Enorme Massa Coronale Solare abbia modificato e alterato la sua autostrada cosmica, che ha via preferenziali teoricamente tra Terra e Luna e tra Terra e Sole. Autostrade che hanno un nome, si chiamano Wormhole. Ma cosa sono in breve? Un wormhole (buco di tarlo, in italiano), detto anche Ponte di Einstein-Rosen, è una ipotetica caratteristica topologica dello spazio tempo che è essenzialmente una "scorciatoia" da un punto dell'universo a un altro, che permetterebbe di viaggiare tra di essi più velocemente di quanto impiegherebbe la luce a percorrere la distanza attraverso lo spazio normale. Il termine inglese "wormhole" deriva dalla seguente analogia usata per spiegare il concetto: si immagini che l'universo sia la buccia di una mela, e che un verme viaggi sulla sua superficie. La distanza tra due punti opposti della mela è pari a metà della circonferenza se il verme resta sulla superficie della mela, ma se invece si scava un foro direttamente attraverso la mela, la distanza che deve percorrere è inferiore. Non si sa se un wormhole possa esistere. Una soluzione alle equazioni della relatività generale che potrebbe rendere possibili i wormhole senza materia esotica, una sostanza teorica che ha una densità di energia negativa, non è stata ancora scoperta. Comunque, né le soluzioni alle equazioni della relatività generale che accomodano i wormhole, né l'esistenza della materia esotica, sono state rigettate. Molti fisici, compreso Stephen Hawking ritengono che, a causa dei problemi che un wormhole creerebbe in teoria, compreso permettere il viaggio nel tempo. Ma praticamente un viaggio nel tempo è possibile e si può anche, ragionevolmente pensare, che l’UFO di Roswell non era un nave spaziale pilotata da extraterrestri ma una macchina del tempo, pilotata da essere provenienti dal futuro o dal passato. Non sappiamo quali conoscenze della fisica quantistica avessere questi esseri umani, ma sicuramente molto avanzata. Ma come si fa ad esser certi che l’UFO di Roswell sia stata una
macchina del tempo e non un velivolo pilotato da alieni? Nessuno ha certezze ma usando la propria mente si può arrivare a ipotizzare degli scenari preclusi dalla realtà ma che paradossalmente sono più “reali”. Se un astronave è aliena deve essere in tutto e per tutto diversa da come la concepiamo. Devono esistere elementi che non si riescono davvero a comprendere. Ma a quanto pare a Roswell fu trovata anche un asta, che riportava anche impressi degli strani geroglifici. Cosi disse Jesse Marcell,c he da piccolo vide questa barretta da suo padre ufficiale dell’Aeronautica della Base di Roswell. La rivelazione fu fatta nel 1985. E disegnò quelli che a prima vista sembrano geroglifici. Apparentemente sembra il linguaggio sconosciuto di una civiltà davvero “aliena” aquesto pianeta ma se si nota bene questi presunti geroglifici erano già conosciuti nel…1927! Infatti ad un analisi più approfondita quelli che sembravano geroglifici sono in realtà delle “Electonic Clouds” o meglio nubi di elettroni. E’ un concetto visuale che fu proposto dal fisico tedesco Werner Heisenberg e consiste che la nube è un programma di distribuzione di probabilità che determina la posizione di un atomo.Per esempio, se uno potesse scattare una fotografia istantanea della posizione dell'elettrone in tempi differenti e sovrapporre tutti gli scatti presi in una singola foto, si potrebbe osservare qualcosa come la vista della parte superiore. Quindi simboli conosciuti già nel 1927, esattamente 20 anni prima dell’UFO crash di Roswell. Per di più impressi in una lastra, quindi paradossalmente un modo più antiquato per una razza extraterrestre, a meno che quella sonda non era di un altro pianeta ma di questo pianeta. O proveniente da futuro o dal passato magari dal 1927 o anche da secoli prima. Solo ipotesi ma che sono davvero alternative alla “classiche”. Uno potrebbe dire fantasie, visto che la tecnologia nei secoli passati non era come la nostra. Ma non dimentichiamoci che ogni Era dell’Umanità ha avuto epoche buie ma anche epoche d’oro, dove le conoscenze tecnologiche, scientifiche e militari erano davvero all’apice, vi ricordano qualcosa i Vimana? Se si tiene quindi conto di questo, elementi come Eiezione Coronale di Massa che ha modificato ed alterato un cunicolo spaziotempo, che ha permesso di entrare in possesso di questa “Macchina del Tempo”, che tanto danneggiata non ha permesso di trovare gli occupanti (verosimilmente disintegrati) ma da quel poco che si è trovato ha imposto un segreto alla questione molto forte, per forti interessi militari, se si tengono in considerazione tutti questi concetti lo scenario che ne viene fuori non sembra affatto fantascientifico. Gli alieni spaziali esistono ma probabilmente non sono caduti a Roswell, ma ugualmente è stato un evento che verrà ringraziato in futuro dall’Umanità se questa scoperta non verrà usata per scopi ostili. Speriamo che non sia davvero cosi. Staremo a vedere.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)


giovedì 26 luglio 2007

FILMATO IN COSTARICA UN "UFO" CON IL VIDEOFONINO


Un UFO è stato filmato, il giorno 24 Giugno 2007, nei pressi della Stazione Elettrica di "Tres Rios", in Costarica. Il testimone, il signor Agnel Brenes mentre lavorava come dipendente in questa stazione si accorge di una strana presenza in prossimità delle due torri elettriche, di altezza considerevole. Prende il videofonino è filma un UFO. Il video è stato riproposto alla Televisione Costaricana "Teletica 7".
La notizia completa la potete trovare in questo sito
Il Video qui

UNA MISTERIOSA CREATURA TROVATA NEL TEXAS

Una misteriosa creatura è stata rinvenuta e fotografata nei pressi di Cuero, Texas. Si vanno varie ipotesi su cosa sia l'essere simil canide. C'è chi parla di "Chupacabras", chi di un Coyote ma potrebbe essere anche una malattia degenerativa che ha attaccato un animale comune. Resta il fatto che simili rinvenimenti non sono rari e anche negli anni passati si sono fotografate creature simili come quella che potete vedere in foto sopra.
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mercoledì 25 luglio 2007

LA STRAORDINARIA "CAVERNA DI CRISTALLO", ECCO LO "SHORT VIDEO" DELLA SPEDIZIONE


Vi ricordate la scoperta clamorosa dell'anno scorso, in Messico, delle "magiche" Caverne di Cristallo? Per sognare ancora ecco un piccolo video girato dalla spedizione del "Naica Crystal Project"


GLI AEREI DEL FUTURO ED ECOLOGICI? A FORMA DI "DISCO VOLANTE"


E' questo il progetto condotto dalla CleanEra Project, nella persona del Professore Etnel Straatsma, della Feft University of Technology dei Paesi Bassi. Un UFO che prenderà il posto dei vecchi aerei inquinanti e con ali nel mondo. L'eco-UFO è la soluzione ideale per risolvere l'inquinamento da emissioni provenienti dai gas di scarico degli odierni aeroplani.
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ECCO LA CLASSIFICA DEI 10 MISTERI INSPIEGABILI DELLA SCIENZA, GLI "UFO" SOLO AL 7° POSTO

Il sito di divulgazione scientifica americano http://www.livescience.com/ e riportato in Italia il giorno 25 Luglio 2007 dal sito http://www.corriere.it/ ha stilato la classifica dei 10 fenomeni mondiali ancora inspiegabili. Sorprendentemente gli UFO sono "solo" al 7° posto. Ecco la classifica completa.

1) IL BRUSIO DI TAOS. Taos è una cittadina del New Mexico (Usa). Alcuni dei suoi abitanti - circa il 2 per cento - da anni sentono un brusio a bassa frequenza provenire dal deserto circostante. Pressione bassa per una parte dei Taoiani? Forse sì, ma non si può dire con esattezza, la scienza deve ancora indagare a fondo. A questo serve, e con il suo metodo di tentativi e fallimenti ed esperimenti ripetibili è riuscita a spiegare molte cose che tempo fa sembravano misteriose.

2) IL BIGFOOT. Piedone l'americano, un animale simile a un uomo ma molto più grande. Di lui, oltre alle testimonianze spaventate di molti nordamericani, restano solo le enormi impronte sulla neve. Scherzo o traccia di un nostro simile? Imparentato con lo Yeti o uomo delle nevi dei Tibet, che molti scalatori tra cui Messner giurano di aver avvistato sull’Himalaya, rientra insieme ad altri mostri come quello di Loch Ness tra i casi che la scienza non può verificare per mancanza di prove, e che per lo stesso motivo non può falsificare.

3) L'INTUIZIONE. Il sesto senso, la comprensione ingiustificata e non consapevole ma di cui si è convinti come di un teorema matematico. La scienza non riesce a spiegare, tra i vari meccanismi psichici, quello dell'intuizione. Per Platone si trattava in realtà di memoria di conoscenze innate, o già vissute precedentemente. Ma Platone credeva nella trasmigrazione delle anime e benché grande filosofo non si può annoverare tra gli scienziati che invece rimangono senza parole dinnanzi alle intuizioni, da quelle più futili a quelle... matematiche.

4) LE SCOMPARSE MISTERIOSE. Rientrano nei casi che la scienza non sa spiegare anche le numerose scomparse di persone. Quando nemmeno la polizia scientifica riesce a trovare le prove non è possibile sostenere nessuna tesi.

5) I FANTASMI. Vere e proprie star della letteratura e del cinema, i fantasmi forse esistono anche al di fuori del mondo della fiction. Suggestione o realtà, il fatto è che le testimonianze, come per gli UFO, continuano numerose e come per gli UFO nessuno è mai riuscito a dirimere definitivamente la questione.

6) I DEJA-VU. La sensazione di aver già vissuto un'esperienza, di aver già visto un luogo in cui non si è mai stati, di aver già sentito una musica nuova, o detto alla francese «deja-vu» (già visto). Le ricerche scientifiche in merito hanno dato una serie di giustificazioni al fenomeno, ma non sono ancora riuscite a spiegarne la vera causa e la natura.

7) GLI UFO. Che esistano oggetti volanti non identificati non è in discussione. Tanti, troppi gli avvistamenti cui l'aeronautica civile e militare non ha mai dato spiegazione; ma da questo a poter dimostrare l'esistenza di extraterrestri su navi spaziali ce ne corre parecchio, soprattutto per gli scienziati.

8) LA QUASI MORTE. Sono numerose le testimonianze di persone che sono state molto vicine alla morte. La luce in fondo al tunnel, il vedere il proprio corpo dall’esterno, il grande senso di pace sono descrizioni frequenti tra chi ha vissuto tali momenti. Tuttavia nessuno è mai riuscito a dimostrare alcunché a riguardo, né i redivivi né i medici. Né in un senso né nell'altro.

9) PERCEZIONI EXTRASENSORIALI. Molti i tentativi di testare la validità delle presunte capacità extrasensoriali, tutti con esito negativo. Ciononostante non è stato nemmeno possibile dimostrare la falsificabilità delle stesse esperienze, mettendole così nel computo dell'impossibile. Forse non è con strumenti scientifici, o perlomeno non con quelli oggi a disposizione, che si potrà spiegare la capacità di predire il futuro o il funzionamento degli altri magici «poteri psichici».

10) LA CONNESSIONE MENTE CORPO. Quale influenza ha la mente su corpo? E il corpo sulla mente? Interrogativi che la scienza si è posta da tempo e cui non ha saputo trovare una spiegazione esaustiva. Nonostante i notevoli progressi compiuti dalle neuroscienze negli ultimi venti anni, molti fenomeni restano misteriosi anche per la medicina.


MISTERIOSE CREATURE FILMATE NEL LAGO KANAS IN CINA?




Vi proponiamo il video di creature non identificate, filmate nel lago Kanas, in Cina e riproste in un telegiornale cinese.
Link video




MISTERO A 37.000 PIEDI, FOTOGRAFATO OGGETTO SCONOSCIUTO


Vi proponiamo qui sopra una foto di un misterioso oggetto luminoso fotografato il giorno 15 Luglio 2007 nei cieli del Kansas. L'occhio umano non avrebbe visto nulla la macchina digitale si. Dalla foto non si capisce granchè, ma secondo l'articolo (che potrete leggere qui sotto in inglese con link di collegamento) la foto sarebbe stata spedita persino alla NASA.

L'INTELLIGENZA DEI "GRIGI" E' REALMENTE SUPERIORE?





Uno degli aspetti più controversi della questione UFO/presunti alieni riguarda l'intelligenza. Infatti gli "ultimi arrivati" nel mondo degli ET, i "grigi", sono descritti fisicamente con un cranio sproporzionato in grandezza posto generalmente su un collo sottile e corpo esile. Siccome il supposto "umanoide" è apparentemente strutturato con una testa grossa, allora lo si identifica facilmente con un cervello grosso, una intelligenza superiore con, additittura, un QI equivalente a 200. Se accettiamo acriticamente questa raffigurazione proposta è inutile continuare a proseguire nel discorso ma, se invece vogliamo trovare elementi interpretativi nuovi sull'argomento allora possiamo dire che "un cervello grosso non è neccessariamente sinonimo di intelligenza superiore". Infatti attualmente in natura esistono due animali come l'elefante e la balena che hanno una massa celebrale più pesante rispetto a quella presente nell'Homo Sapiens ma, come sappiamo l'intelligenza del Pachiderma e del Cetaceo non è paragonabile a quella dell'uomo. Tra gli elementi fisici per stabilire se una specie animale è superiore per intelligenza ad un'altra c'è quello del numero di circonvoluzioni, ovvero la cosidetta "materia grigia". Più il numero è elevato più l'animale è intelligente. Un altro elemento che gli studiosi utilizzano per stabilire il QI in un animale è quello del rapporto tra massa cerebrale e peso corporale ovvero:

QI=MC/PC

Una operazione che lasciò sbalordito nel 1968 il paleontologo canadese, Dale Russel.


IL TROODON

Infatti durante una campagna di scavi paleontologici che si svolsero ad Alberta (Canada) furono rinvenuti alcuni resti di un piccolo dinosauro carnivoro vissuto 75milioni di anni fa, nel Cretaceo. Questo rettile che raggiungeva in vita 2 metri di lunghezza per 40 Kg di peso aveva un elemento importante che lo distingueva dai suoi "simili": le dimensioni del cranio, "superiori" a quelle degli altri sauri. Siccome furono trovati reperti, Russel misurò la circonferenza del femore per stabilire il QI. Ne uscì fuori il numero 0.3, una cifra a prima vista insignificante rispetto a quella che può raggiungere in media l'Homo Sapiens (7.5) ma che in quel periodo significava addirittura superare in capacità intellettiva i piccoli mammiferi che erano già sviluppati nel Cretaceo. Il Troodon, così fu nominato in seguito, aveva altre caratteristiche per così dire "extraterrestri" come il pollice opponibile rispetto alle altre dita che gli permetteva di manipolare con relativa facilità oggetti come pietre e bastoni di legno, la vista stereoscopica in grado di determianare distanza e posizione. Inoltre aveva due grandi occhi determinanti per la visione notturna, come attualmente in natura effettua il Galagone, genere di mammifero primate. Quindi nelle ultime fasi del periodo Cretaceo si stava sviluppando una nuova specie vincente che per dirla alla Russel "aveva le componenti di successo che portavano allo sviluppo i primati". Ma questa nuova specie non ebbe mai luce definitiva perché spazzata via dalla grande estinzione del Mesozoico avvenuta dieci milioni di anni dopo. Russel poi immaginò che se i "Troodontidi" non si fossero estinti si sarebbero tranquillamente evoluti in"Sauromorfi" identici a quelli che gli ufologi definiscono "Draconiani o Reptoidi".


IL PACHICEFALOSAURO E L'ALIENO DI SANTILLI

Abbiamo detto quindi che ci sono elementi fisici per stabilire in natura l'intelligenza,elementi a prima vista assenti nel discorso dei presunti alieni di tipo "grigio", i quali oltre ad essere inattendibili dal punto di vista di informazioni cerebrali lo sono, anche, dal punto di vista "fisico" visto che la testa grossa è posta su collo sottile e corpo esile mentre in realtà per poter mantenere un cranio del genere il corpo deve essere su un collo robusto. Prove fisiche, però, ci potrebbero essere nella cosidetta "Autopsia dell'alieno di Santilli". Infatti per quanto riguarda il discorso della massa cerebrale estratta dal cranio dell'essere, si evince che questa è relativamente piccola rispetto al voluminoso cranio e rispetto a quella dell'Homo Sapiens. Naturalmente questo non significa che l'essere, se realmente vero, non sia intelligente ma questo apre un altro discorso. E se la calotta cranica molto sviluppata rispetto alla massa cerebrale servisse ad altro?Anche in questo caso ci tornano d'aiuto i dinosauri. Nel periodo Cretaceo vissero degli animali, denominati Pachicefalosauridi, onnivori che avevano una calotta cranica molto sviluppata che poteva essere spessa 23 cm. A prima vista se si vedono le ricostruzioni scientifiche di questi esseri si è portati a considerarli "superintelligenti" ma in realtà il cervello era di piccole dimensioni con probabili modeste circonvoluzioni. E allora a cosa serviva un cranio così sviluppato? Semplicemente per risolvere a "testate" questioni territoriali e amorose. E se il "santilloide"effettuasse le stesse procedure per innamorarsi? Naturalmente sono pure speculazioni come quella, ad esempio, che il cervello si trovi magari nel torace dell'essere e l'organo che si trova nella calotta cranica serva ad altro visto che, da quel poco che si vede, sembra privo di "materia grigia" quindi "inequivocabilmente inferiore dal punto di vista evolutivo".


CONCLUSIONI

Concludendo si può dire che prima di affemare che il "grigio" sia intelligente e con un QI pari a 200 bisogna disporre di documenti realmente "veri" che ne attestino la realtà concreta, oppure il "grigio" non è altro che una proiezione "reale" creata da un'altra "entità" che al momento non è appariscente per motivi che al momento ci sfuggono. Ai posteri l'ardua sentenza.
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)


CASISTICA UFO A TARANTO ANNO 2007


Sabato, 20 gennaio 2007, ore 22:24, è stato avvistato un UFO (Unidentified Flying Object) nei pressi di Martina Franca (TA). L’avvistamento è avvenuto nelle vicinanze del 3° ROC (Regional Operation Center) dell’Aeronautica Militare e della NATO. La struttura è sede di importanti apparecchiature di comunicazione e di controllo per tutte le Forze Armate e Nato. La struttura controlla attraverso sofisticate apparecchiature radar tutto il Mediterraneo. Ecco la descrizione dell'avvistamento. I testimoni I.D. (28 anni, laureata in Scienze dell’Educazione) di Statte (TA) e I.C. (25 anni, laureato in Scienze Mediche, specializzazione Odontoiatria) di Andria (BA), si trovano sulla propria auto, in viaggio per la cittadina di Martina Franca, quando in prossimità del Bosco dell’Orimini (Sede del 3° ROC), intravedono a bassissima quota (circa 400 metri di altezza) un oggetto di color bianco neon e dalla forma lenticolare, immobile e stazionario vicinissimo a due enormi antenne radar della Base. All’improvviso, come sentendosi osservato, l’UFO si sposta ad una velocità supersonica, in modo orizzontale, senza rumore o scoppi, in direzione Martina Franca (N-E). L’oggetto passa sulla visuale della loro auto, ed è visibile attraverso il vetro anteriore della stessa auto. E’ verosimile che altri automobilisti abbiano visto lo stesso oggetto, visto che a quell’ora la strada era trafficata. I testimoni hanno calcolato che, tra il punto di partenza dell’oggetto (posto secondo la loro visuale a circa 800 metri dell’auto) e quello di scomparsa (zona San Paolo Martina Franca), l’U.F.O. abbia percorso il tragitto in meno di 5 secondi!!! La serata era fresca, ma il cielo era privo di nubi e di umidità. I testimoni erano convinti che quello avvistato fosse un “nuovo ritrovato di aereo del futuro”. Quindi, nonostante il loro scetticismo, hanno avuto il coraggio di testimoniare ciò che hanno visto e, soprattutto, sono convinti che ciò che hanno visto era un qualcosa di “non convenzionale”, al momento “non identificato”, un vero e proprio U.F.O.

CASISTICA UFO A TARANTO ANNO 2006


Avvistamenti del nostro Coordinatore Vincenzo Puletto avvenuti il giorno 17 Agosto 2006 e il secondo il giorno 26 Agosto 2007

Alle ore 22.05 del 17 agosto 2006, eravamo nel giardino di casa in Lama (TA) intenti a chiacchierare e a prendere il fresco della sera. Il sottoscritto Puletto Vincenzo ed i figli Giuseppe e Daniela, quando si presentò ad una distanza di circa 50 metri dalpunto di avvistamento e ad una altezza di circa 30/40 metri sorvolando gli alberi un oggetto sigariforme, (non necessariamente un UFO) di colore verde smeraldo lucentissimo con alla punta una mezza luna in alluminio che attraversava abassissima quota proprio sopra gli alberi di alto fusto (Pini) che delimitamo il confine della mia casa dal resto degli altri caseggiati, mentre nella parte posteriore di questo Tubo, fiamme e scintille di colore rosso cristallino e della stessa misura dell’oggetto. La visione mi bloccò e feci appena in tempo a richiamare l’attenzione degli altri chelo intravidero a metà. Raggiunti il dietro della casa, lo vedemmo transitare a velocità sostenuta verso Capo S.Vito. La grandezza dell’oggetto, facendo riferimento agli alberi, poteva raggiungere la dimensione di 25 metri ed una larghezza di ameno 4 metri escluso il fascio di fiamme. Devo riferire per opportunità che l’oggetto descritto in grafico era assolutamente silenzioso e dopo il passaggio, si diffuse nella zona un odore acre di gomma bruciata. Il giorno seguente, Rai tre diffuse la notizia che sotto le coste di Capo S.Vito erano stati trovati in mare piccoli pezzi di un elicottero, probabilmente Croato, quasi sicuramente quell’elicottero che si è perso nell’Adriatico qualche settimana prima e che le correnti avevano trasportato fino a Capo S.Vito (TA). La trasmittente “BLUSTAR” una emittente televisiva locale, ripetette la notizia. Mi parve strana questa comunicazione, in quanto non era possibile una simile conclusione proprio perché : 1) L’Elicottero a cui si fa riferimento, si dice sia caduto in mare al largo di Ancona in acque internazionali e mai ritrovato. 2) Frammenti in alluminio, così leggeri da galleggiare. Partendo dal punto dela sparizione dell’elicottero inabbissato, percorrendo quasi l’intero Adriatico fino a S.Maria di Leuca (LE), avrebbe virato a destra per intraprendere un viaggio contro corrente e risalire l’intero Golfo di Taranto per approdare comunque proprio sotto le coste di Capo S.Vito, sotto gli occhi degli impianti della Marina Italiana (Maridipart) . Incuriosito dalla notizia il giorno successivo 19/08/06, percorsi 2 Km per raggiungere le Scuole “C.E.M.M.” in S.Vito per parlare con un l’Ufficiale di servizio. Dopo la mia illustrazione del fatto, lo stesso mi riferì che le Scuole sottoufficiali, non avevano in dotazione gli strumenti di rilevazione e mi invitarono a raggiungere Maridipart che dista 1 Km proprio perché lì potevo trovare le risposte che cercavo. Raggiunto il luogo, stessa operazione; mi presentarono ad un ufficiale di servizio, ma dopo circa mezz’ora (evidentemente era in contatto con l’ufficiale delle C.E.M.M.) mi spiegò che anche Lui aveva seguito i comunicati dei telegiornali, ma la stessa struttura non poteva sapere, perché non era accreditata in quel luogo il settore sommozzatori e mi rinviò alla Capitaneria di Porto di Taranto. Ho capito che volevano distrarmi dall’indagine e così mi recai alla emittente locale, raccontando i miei interventi e mostrando loro il disegno dell’avvistamento. Per la verità anche a loro era apparsa strana la descrizione e condivisero con me l’accaduto, ma dietro mia insistenza, mi promisero che avrebbero chiesto meglio alla Capitaneria di Porto. Dopo alcuni giorni mi chiamarono sostenendo che non sapevano nulla dell’accaduto. Ho compreso dunque che si potesse trattare di qualcos’altro e non escluso proprio di un UFO che
volevano coprire col ritrovamento di questi piccoli frammenti.

Per il secondo avvistamento effettuato da Vincenzo Puletto il giorno 28 Agosto 2007 vedere seconda immagine sopra in allegato.



martedì 24 luglio 2007

CLAMOROSO AVVISTAMENTO "UFO" IN CINA, RIVELATO DOPO 16 ANNI DA PILOTI DI AEREI


Un clamoroso avvistamento da parte di equipaggio di piloti di linea, con relativa registrazione radio, è stata rivelata dopo 16 anni di studio in Cina. Gli oggetti misteriosi hanno rasentato la fantascienza, "cose" infuocate con getti di gas, che poi si sono trasformati uno in una sfera e uno in un cubo.
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TARANTO, STRATEGIE MILITARI, INDUSTRIALI E ESOPOLITICHE




All’orizzonte della ricerca ufologica , Taranto solo negli ultimi anni ha avuto modo di essere conosciuta più approfonditamente nel panorama nazionale e solo recentemente tramite INTERNET anche in quello internazionale . Tralasciando i problemi politici ed economici , che non sono forse di nostra competenza , la storia , diciamo così , “ extraterrestre “ della capitale della Magna Grecia è poco nota , ma gli avvenimenti misteriosi e la sua posizione nell’area geopolitica internazionale sono tutti da svelare . Taranto per chi non ne è a conoscenza , è un’area che senza raggiungere la notorietà della enigmatica AREA 51 del Nevada negli Stati Uniti , luogo di evidenze aliene , e di altri siti segreti , è però un luogo dove : basi militari , stabilimenti siderurgici , centrali termoelettriche e raffinerie la fanno da padrone , esercitando sulla città e le aree limitrofe un grave impatto ambientale e sono inoltre una grande attrattiva per le enigmatiche visite di ordigni di provenienza esogena , che notoriamente prediligono , guardando la casistica globale , aree come queste , nello specifico zone di pertinenza militare , che grazie alle loro strumentazioni avveniristiche di precisione , vigilano sui voli degli UFO e sulle scorribande subacquee degli USO , e certamente sia gli archivi della Marina che quelli dell’Aeronautica sono colmi di rapporti di avvistamenti e di contatti ravvicinati , checchè se ne possa dire circa la loro segretezza . L’interessamento dell’Aeronautica Militare , tramite lo RGS , Reparto Generale Sicurezza , è ben noto , visto che anche recentemente essi stessi hanno ammesso di catalogare gli avvistamenti , ed era già noto , come dicono loro solo a fini statistici ( ! ) , anche se questo fattore già dimostra se non altro la presenza di un archivio di questi fenomeni , ed è già tanto . Lo scrivente , può anche affermare , visto che ho svolto i 13 mesi del servizio di leva in Aeronautica nei V.A.M. ( Vigilanza Aeronautica Militare ) , una sorta di polizia aeroportuale , dal 1° Febbraio 1975 al 1° Marzo 1976 , prima all’aeroporto militare di Viterbo e successivamente all’Idroscalo Luigi Bologna di Taranto , che allorché tra i commilitoni e i superiori si affrontava “ casualmente “ e ufficiosamente l’argomento UFO , vi era un comprensibile ed ovvio riserbo , vista anche l’epoca della guerra fredda e i rigurgiti del terrorismo nostrano . Non bisogna in effetti dimenticare che in provincia , nei pressi di Martina Franca è situato il Terzo Roc , che sovrintende al controllo radar-visuale dei cieli della Terza Regione Aerea del nostro Paese , sugli oggetti volanti sia convenzionali che non identificati . Sicuramente nei loro archivi vi sono molti rapporti UFO di piloti e di addetti al controllo radar , visto che essendo loro un sito militare , gli UFO ne sorvolano quelle aree con evidente interesse . Per fare un altro esempio significativo , anche la base aeronautica di S. Vito dei Normanni , Brindisi ,ex base USAF , l’aviazione statunitense , installata nel 1960 e dismessa nel 1993 , era un grande centro di ascolto spaziale , antenato di Echelon ( grande orecchio ) e dove circolavano strane voci su controlli di voli di UFO . Essa in seguito , stranamente , è poi diventata un osservatorio solare per la segnalazione di tempeste magnetiche , una delle poche esistanti al mondo . La stessa cosa si può dire sulle basi della Marina , come quella navale di Chiapparo , dove con la Portaerei Giuseppe Garibaldi con i suoi intercettori Harrier , di cui ho trattato in un mio precedente scritto , sulla possibile antica matrice aliena , vi sono i mezzi più altamente tecnologici della flotta militare italiana , in collegamento con i centri di comando statunitensi della US . NAVY , in previsione anche della costruzione di una nuova portaerei ammiraglia della flotta in ambito NATO , attrezzata con tecnologie di avanguardia e che potrebbero destinare forse la base di Taranto a essere sito di naviglio nucleare americano . In effetti sul sito internet del PENTAGONO qualche tempo fa si ipotizzava il fatto che la base di Taranto è una di quelle che potrebbe essere adibita a HRF , acronimo di High Readiness Force , forza di pronto intervento sull’area Mediterranea e infatti sulla Garibaldi è installato il sistema C4i che utilizza fibre ottiche ( ! ) , dove C4 sta per : coordinamento , comando , controllo e computer e i come : information e intelligence , e tengono sotto controllo oltre al Mediterraneo , anche altri teatri del globo , monitorizzando tutto quello che si muove sopra e sotto le acque , ricordando le svariate volte che sono stati individuati intrusi come i sommergibili russi ( Taranto docet ) e altri oggetti subacquei non identificati . La Garibaldi inoltre è ovviamente in costante collegamento con le altre unità della Marina , con lo Stato Maggiore e il Ministero della Difesa . A conferma di questo fondamentale interesse degli organismi militari riguardo gli ordigni extraterrestri , tempo fa un graduato ha dedicato un dossier al tema degli USO ( Unidentified Submerged Obiects ) sulla rivista ufficiale della Marina Militare , ed è tutto dire . Questo sicuro interesse , in special modo delle basi tarantine , si ricollega al fattore ESOPOLITICO in collegamento con lo scacchiere NATO e quindi alla potenza militare e spaziale degli Stati Uniti , in previsione ovviamente della installazione dello SCUDO SPAZIALE , su cui vule aderire anche la Russia di Putin , per difendersi , non come dice qualcuno , dagli Stati canaglia , anche se questo pericolo è molto reale , ma anche da ipotetici visitatori non invitati che abbiano una origine esogena . La futura costruzione di basi lunari è solo una avanguardia contro alieni ostili ? Sicuramente se come siamo convinti , l’Universo è abitato da esseri intelligenti , non tutte le razze extraterrestri saranno guidate da finalità benevole , ma probabilmente ci sarà qualche eccezione con altre mire , anche se noi c’è da dire , vediamo il cosmo sempre dalla nostra prospettiva antropocentrista , abituati alle nefandezze nostrane , non è detto che la logica delle dimensioni dello spazio abbia queste finalità . Ritornando al discorso iniziale , essendo Taranto uno snodo cruciale dello scacchiere militare italiano e della NATO , ricordo ancora in questo senso , durante il servizio militare , di aver prestato vari turni di sorveglianza alla N.A.M.S.A. , che era appunto un edificio NATO , dove sicuramente vi era un archivio TOP SECRET , di cui neanche noi avieri ovviamente sapevamo il contenuto , la sua partecipazione alla situazione esopolitica è evidente , almeno come basi logistiche , ma non solo , visto come abbiamo detto poc’anzi che l’interesse “ alieno “ per le basi militari è acclarato , basta andarsi a studiare i vari PROJECTS americani , dal BLUE BOOK , al SIGN , al GRUDGE ecc. e come ROSWELL insegna . Quindi certamente anche gli archivi nostrani sono utili per il fattore alieno . Non bisogna poi scordare che a Taranto c’è una società di ricerca e sviluppo che produce software per la NASA da installare sugli SHUTTLE , che hanno principalmente come missione scopi militari e poi scientifici : la SPACE SOFTWARE ITALIA , che ultimamente ha organizzato un incontro con l’astronauta italiano Umberto Guidoni , già pilota Shuttle , a cui noi del CENTRO UFOLOGICO TARANTO abbiamo presenziato . La Space Software Italia è una piccola SILICON VALLEY italiana , dove si gestisce come abbiamo detto , il lancio di un satellite o il sistema di manutenzione di un mezzo bellico e le vite degli astronauti dipendono dal loro lavoro e quindi non possono sbagliare . Oltre questa società , c’è poi la DATAMAT , concorrente nel campo dei software per lo spazio e le unità navali , che hanno in cura e vengono gestiti i sistemi informatici e missilistici delle navi militari per conto di MARICENPROG , sito militare della Marina ubicato a San Vito , Taranto , non lontano dal famoso faro , e cervellone strategico per la difesa nazionale , oltre che per le missioni dell’ ESA , Agenzia Spaziale Europea , e dell’ASI , Agenzia Spaziale Italiana , ed è tutto dire . Questo è sintomatico della collaborazione esistente tra organismi militari nostrani , società scientifico industriali e Nato in prospettiva anche esopolitica . Inoltre , altra produzione industriale nostrana , acciaio in primis , tramite l’ILVA e le raffinerie tramite l’indotto , sono materia prima per la produzione di apparati e congegni militari , e questo è un mistero ( ! ) come mai a Taranto si è giunti al disastro economico , nonostante simili prospettive di commesse e relativo lavoro . Ma tornando alla esopolitica in ambito militare , in un mio articolo precedente che ho già citato , Harrier tecnologia UFO ? , ho teorizzato una antica matrice aliena per la sua genesi e appurato che questi aerei a decollo verticale sono installati sulla portaerei Garibaldi , di stanza a Taranto , immaginate se dovessimo difenderci da un attacco alieno sul mare , in stile UFO Minaccia dallo spazio , con gli Harrier , anch’essi di presunta derivazione esogena , sarebbe una cosa alquanto grottesca . Ma se possediamo tecnologia extraterrestre , come retroingegneria alla CORSO , vuol dire che qualcuno ha già visitato il nostro pianeta . Pare di sentire quella storiella di quell’uomo che torna indietro nel tempo e conosce suo nonno , hanno una accesa discussione e uccide suo nonno . Ma se il nonno muore , come fa il nipote a nascere e a tornare indietro nel tempo per conoscere suo nonno ? Paradossi dell’Universo e delle sue dimensioni . Così è per il fattore esopolitico che a dispetto degli scettici simil-Cicap , sarà nei prossimi anni un fattore fondamentale del nostro futuro nello spazio . La geopolitica applicata al fattore extraterrestre , con Taranto protagonista in prima linea .
Franco Pavone
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)



UNA FOTO INEDITA DI UN "UFO" A VANCOUVER NEL 1937




Proponiamo sopra una foto inedita di un "UFO" immortalato a Vancouver nel 1937.
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lunedì 23 luglio 2007

WILBERT B. SMITH E I DISCHI VOLANTI: CONFERMA DELL'ESISTENZA DEL "MAJESTIC 12"?





ESCLUSIVA NAZIONALE

Nel 1950, l'Ingegnere Radio Canadese, Wilbert Smith scrisse un promemoria sconvolgente. In quel periodo (Novembre) era dipendente del Dipartimento dei Trasporti Canadese. Ma cosa più importante fu incaricato nel cosidetto "Magnet Project", il quale consisteva nel ricreare un "UFO" terrestre a propulsione magnetica. Molti studi a tutt'oggi di questo progetto sono ancora coperti da segreto militare. Nei documenti ufficiali declassificati (data 21 Novembre 1950), che sopra riproponiamo e scritti da Smith per conto del Dipartimento dei Trasporti Canadese si afferma che (dopo aver sentito alcuni ufficiali USAF) la "materia (UFO ndr) è per il Governo degli Stati Uniti d'America altamente classificata, più classificata della Bomba all'Idrogeno"; "I Dischi Volanti esistono";"La Materia è di tremenda importanza". Ma un altro punto può essere di significativa rilevanza e che potrebbe schiudere il forziere dell'esitenza del fantomatico gruppo del "Majestic Twelve". Smith afferma che "il loro modus operandi è sconosciuto ma un piccolo gruppo guidato dal Dottor Vannevar Bush sta facendo uno sforzo considerevole per scoprirlo (scopo finale dei Dischi Volanti ndr). Nei fantomatici documenti dell'MJ12 si afferma che il 24 Settembre 1947 fu creato il Majestic 12, su ordine dell'allora presidente USA, Truman ma su consiglio del Dottor Vannevar Bush. All'epoca della creazione (si dice) che era un piccolo gruppo formato da 12 persone, militari e scienziati soprattutto. Ma tre anni dopo (1950) ufficialmente Smith parla (senza però far nome del Majestic) che la materia interessa profondamente un "piccolo gruppo guidato dal Dottor Vannevar Bush". Inconsapevolmente Smith apre il forziere sulla veridicità sull'esistenza del Majestic 12? A quanto pare sembrerebbe di si.

Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

IL LATO OSCURO DELLE "ALIEN ABDUCTIONS"


Ormai le cosiddette “abductions” (rapimenti) sono entrate nell’Ufologia come parte integrante, probabilmente a partire dal caso degli Hill del 19 Settembre 1961, e vengono studiate in quanto tali. Ma oltre ai normali casi di abduction, spesso vi sono altri casi nei quali si va al di là del “semplice” rapimento, come se questo non fosse già di per sé un elemento sconcertante, e viene toccata anche la sfera sessuale del soggetto. Di questi episodi abbiamo traccia sin dal lontano 1957, quando un giovane di nome Antonio Villas-Boas, diede inizio a questa antica quanto oscura fenomenologia. Per la precisione il fenomeno ha luogo la sera, tra le 21 e le 22, del 14 Ottobre 1957 nei pressi di São Francisco de Sallas, quando il giovane, che stava arando da solo il campo e che la sera prima assieme al fratello aveva scorto una luce nel cielo, osserva una strana luce che sembra dirigersi verso di lui. Questa luce, che è un vero e proprio oggetto, atterra su tre zampe metalliche e alcuni esseri portano Antonio sulla “macchina”. Qui, dopo essere stato svestito, cosparso di uno strano liquido ed avergli prelevato del sangue, in una sala, appare una donna – dirà Antonio“dal corpo bellissimo ma cosparsa di lentiggini” – e con questa ha un rapporto sessuale. Infine la donna se ne va e Antonio viene fatto rivestire e riportato al suo trattore, dal quale sarebbe mancato, secondo i suoi calcoli, ben sette ore e mezza. Non c’è che dire, un caso avvolto dal più assoluto mistero. Ma accade altre volte che il rapitore è più fortunato e che gli venga offerta una spiegazione al suo rapimento. È ciò che accadde in un secondo caso, dieci anni dopo, la notte del 6 Ottobre 1967, al giovane irlandese Eugene Browne. Siamo a Belfast, il giovane ritorna a casa da un jazz-club quando, giunto in periferia, scorge un oggetto dirigersi verso di lui. Da questo esce un raggio che avvolge il giovane, facendolo svenire; risvegliatosi, si ritrova su un tavolo in una stanza rettangolare e legato ai polsi. È circondato da quattro uomini e da una donna, anche questa con un corpo bellissimo, labbra sottili, zigomi alti e pelle cosparsa di lentiggini. Il ragazzo viene liberato e ha un rapporto sessuale con la ragazza, durante il quale viene detto al giovane che “loro”provenivano da un’altra Galassia e che volevano il seme di uomini terrestri. Inseguito il ragazzo viene addormentato e lasciato in un campo quattro chilometri e mezzo dal luogo del rapimento. Che sia questo il vero obbiettivo di questi rapimenti a sfondo sessuale? “Collezionare” sperma umano? Non dimentichiamoci che fenomeni analoghi sono avvenuti anche a carico di donne, con il prelievo di ovuli o addirittura l’impianto di un feto (i “nostri” ibridi?). Del resto l’idea di un ibrido umano-alieno non è nuova al mondo ufologico, ed è stata ampiamente trattata in vari romanzi fantascientifici e serie televisive dedicate all’argomento (una su tutte X-Files). È interessante notare l’aspetto morfologico di queste donne: labbra sottili, zigomi alti,capelli quasi bianchi, pelle bianchissima cosparsa di lentiggini; queste sono caratteristiche note agli ufologi che si interessano della faccenda “ibridi” (si vada avedere le teorie del Dott. Hopkins). Inoltre non è neanche chiara la funzione di tali ibridi e la posizione in cui devono essere inseriti nell’ambito ufologico. Domande che rimarranno ancora a lungo senza una risposta. Spingendoci ancora più in là, non è da escludere neanche che questi nostri “figli” siano già in mezzo a noi, occupando magari posizioni di rilievo all’interno della società, e preparando, forse, la strada ad eventuali visitatori, i loro padri “genetici”, in un futuro non tanto lontano. Probabilmente, un giorno, questi ibridi saranno l’unico mezzo di collegamento (e comunicazione?) che avremo con i cosiddetti “grigi”, o qualsiasi altra razza a noi ignota.
Andrea Gemmato
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)