mercoledì 31 ottobre 2007

NEL 1935 GIA' SI PROGETTAVA DI INVIARE SEGNALI RADIO ALLA LUNA E...RICEVERLI


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L'ESERCITO MILITARE BRITANNICO TESTA TECNOLOGIA PER DIVENTARE INVISIBILI

L'ultima invenzione in fatto di tecnologia militare è il carro armato invisibile. Il Ministero della Difesa britannico ha annunciato di aver messo a punto una tecnologia che rende non solo i mezzi militari, ma anche i soldati, invisibili, e che sarà utilizzabile entro cinque anni. La tecnologia è ancora tenuta segreta e i ricercatori del Ministero della Difesa, che hanno realizzato il brevetto con gli ingegneri reali, non vogliono diffonderne i dettagli. Ciò che é certo è che un sistema di telecamere e proiettori, cattura le immagini esterne che circondano il mezzo e le riflette sul carro armato, che si mimetizza perfettamente a seconda del contesto in cui si trova. "Per avvertirne la presenza bisogna toccarlo" - spiega al Sun l'esperto di 'fisica dell'invisibilita" John Pendry dell'Imperial College di Londra (personaggio che ricorda l'inventore di gadget 'Q' di James Bond) - ormai la teoria è fatta, è necessario solo svilupparla". Secondo il docente, l'unico difetto è che il funzionamento del carro armato dipende da telecamere e proiettori. "Il prossimo obiettivo - ha concluso - è renderlo invisibile senza l'uso di videocamere, è complicato, ma possibile". La dimostrazione del brevetto ha lasciato esterrefatti i presenti, ma gli scienziati della QinetiQ (la sezione di ricerca del Ministro della difesa) non hanno voluto commentato il nuovo modellino, fa sapere il tabloid britannico. La tecnologia invisibile è particolarmente ambita al momento: il governo americano sta spendendo decine di milioni di dollari nel settore, mentre in Giappone è stato realizzato il giubbotto che diventa invisibile.

martedì 30 ottobre 2007

IL "CNR"(CENTRO NAZIONALE RICERCHE) ITALIANO SVELA IL MISTERO DI TUNGUSKA?

Sopra immagine lago Cheko (Tunguska), ipoteticamente formato da un frammento di un corpo celeste

Il mistero di Tunguska potrebbe avere le ore contate. La misteriosa esplosione, pari a mille atomiche di Hiroshima, avvenuta 99 anni fa nella remota località della Siberia, sta per avere una spiegazione scientifica grazie ai ricercatori del Cnr e dell'Università di Bologna. Per anni si è fantasticato attorno alle cause dell'esplosione: si è parlato di Ufo, antimateria, buchi neri o altri fenomeni mai dimostrati. Ora i nostri scienziati sono certi di avere in mano le prove che a Tunguska si è verificato il maggiore impatto storicamente accertato tra il nostro Pianeta e un corpo celeste.
LA VICENDA
Alle 7,14 del 30 giugno 1908 una devastante esplosione nelle vicinanze del fiume Podkamennaja Tunguska, abbattè 60 milioni di alberi in un'area di 2150 chilometri quadrati. Il rumore dell'esplosione fu udito a 1000 chilometri di distanza. Alcuni testimoni che si trovavano a 500 chilometri dal punto di impatto, riferirono di aver visto sollevarsi una nube di fumo all'orizzonte. Alcuni convogli della Ferrovia Transiberiana, a 600 chilometri dal punto di impatto rischiarono quasi di deragliare. Ma a Tunguska non è rimasta nessuna traccia di un cratere di impatto o di altri elementi chiaramenti riconducibile ad un corpo di origine extraterrestre. Almeno fino ad oggi.

ATEROIDE O COMETA
Sulla rivista scientifica 'Terra Nova', è stato pubblicato il lavoro di un gruppo di ricercatori italiani dell'Ismar-Cnr e delle Università di Bologna e Trieste - Luca Gasperini, Francesca Alvisi, Gianni Biasini, Enrico Bonatti, Giuseppe Longo, Michele Pipan e Romano Serra - che hanno condotto sul luogo una spedizione scientifica. Dagli studi risulta che il lago Cheko, un piccolo specchio d'acqua, circa 500 metri di diametro, situato ad una decina di chilometri dall'epicentro dell'esplosione del 1908, può essere il cratere causato dall'impatto di un 'frammento' di circa cinque metri, sopravvissuto all'esplosione principale, che si è schiantato a 'bassa velocità', ovvero a circa un chilometro al secondo. "L'esplosione si sarebbe verificata nell'atmosfera, 5-10 chilometri al di sopra della regione di Tunguska - spiega Luca Gasperini dell'Ismar-Cnr di Bologna -. Si è trattato della deflagrazione di un asteroide o di una cometa, (la prima ipotesi sostenuta in particolare da scienziati americani, mentre la seconda è sostenuta da ricercatori russi, ndr), di circa 50-80 metri di diametro. La zona di devastazione se centrata su Bologna - sottolinea il ricercatore - raggiungerebbe Ferrara a nord, Forlì a ovest e Modena a est".
LA RICERCA
"Abbiamo effettuato uno studio geofisico e sedimentologico del lago per verificare se la sua formazione potesse essere correlata all'evento, e per rilevare nella sequenza sedimentaria del lago evidenze geofisiche e geochimiche dalle quali trarre informazioni sulla natura dell'oggetto cosmico", ha spiegato Luca Gasperini dell'Ismar-Cnr. "Varie spedizioni di studiosi avevano già esplorato la zona dell'esplosione senza trovare segni d'impatto o frammenti, e formulando ipotesi, anche molto diverse fra loro, per far luce su quello che è ormai considerato a tutti gli effetti un 'mistero'. Il nostro studio sul campo è stato effettuato principalmente utilizzando rilievi di acustica subacquea, con un obiettivo dunque più ambizioso di quello della prima spedizione italiana, avvenuta nel 1991, anch'essa organizzata dal professor Giuseppe Longo dell'Università di Bologna, e limitata alla ricerca di microparticelle dell'oggetto cosmico nella resina degli alberi".
UN LAGO DIVERSO
Durante la spedizione 'Tunguska99' è stata quindi per la prima volta investigata con tecniche molto sofisticate la morfologia del fondo e la natura dei depositi del sottofondo lacustre, e raccolti campioni di sedimento. "Grazie a tali indagini - ha aggiunto il ricercatore - è stato possibile scoprire che la morfologia del lago è diversa da quella dei comuni laghi siberiani di origine termo-carsica: la natura dei sedimenti recuperati dal fondo sono invece compatibili con l'ipotesi dell'impatto, che sarebbe avvenuto in una foresta acquitrinosa con uno strato sottostante di permafrost (suolo permanentemente ghiacciato) spesso oltre 30 metri". E' stato proprio lo scioglimento del permafrost avvenuto subito dopo l'impatto a modellare la forma e le dimensioni attuali del lago, e a nasconderne la vera natura di cratere da impatto per tutto questo tempo. Questa scoperta, se confermata, contribuirà, cento anni dopo a svelare il mistero di Tunguska, dando forti contributi, e nuove paure, sulla comprensione degli effetti dell'impatto di un asteroide o una cometa con la Terra. Ipotesi tutt'altro che remota e non infrequente nella storia del nostro pianeta.

UFO SFERICO FOTOGRAFATO IN FLORIDA NEL 2006


Un UFO di forma sferica è stato fotografato nella contea di Sumter (Florida), il giorno 10 Settembre 2006. Dopo circa 1 anno di silenzio i testimoni hanno deciso di informare di ciò il MUFON (http://www.mufon.com/ ). I testimoni raccontano che mentre stava effettuando dei lavori sul tetto della loro casa, notano uno strano puntino nero nel cielo. A prima vista ipotizzavano che fosse un pallone aerostatico. Ma improvvisamente questo punto nero si è avvicinato nei pressi della loro casa e non era quello che pensavano. Era una grande sfera d'argento, con un punto nero sul fondo. Era talmente grande, che i testimoni hanno stimato in 50 metri di diamentro la grandezza dell'oggetto. Era silenziosa. L'oggetto (secondo i testimoni) è stato fotografato tramite una macchina digitale. Loro ipotizzano che si sia trattato di un oggetto non convenzionale, ma di origine terrestre, affermando che poteva trattarsi di un "Radar Target" volante. Sarà cosi?

lunedì 29 ottobre 2007

ACCADEMIA DELLE SCIENZE FRANCESE DEL 1840: "PROVE CONCRETE DI COMUNICAZIONE TRA VECCHIO E NUOVO CONTINENTE"

ESCLUSIVA NAZIONALE
Il pezzo di articolo che vi proponiamo sopra proviene dall'autorevole rivista dell'Accademia delle Scienze Francese e risale al 1840. Vi si legge che "...esistono dei monumenti nello Yucatan...che offrono una prove evidente di una comunicazione antica tra il vecchio e nuovo continente...che ha portato all'introduzione in America della religione Buddista e le conoscenze astronomiche degli Hindu". Fin qui il pezzo dell'articolo. A quali monumenti si riferisce? Se si parla di Yucatan (Messico) e si parla di "antica comunicazione" ci si riferisce (con ogni probabilità) alle popolazioni messicane che diedero origine ai Maya, cultura Maya che iniziò a fiorire circa 2000 anni prima di Cristo. Chi (4000 anni fa) aveva la capacità di comunicare a distanza con le civiltà del Nuovo Mondo? Che conoscenze avanzate potevano avere affinchè succedesse ciò? Come mai la Scienza del XIX° secolo o prima affermavano cose che oggi sono...censurate dalla Casta Intellettuale Universitaria?

FISICO ITALIANO: "ECCO COME SI VIAGGIA NEL PASSATO"

A chi non piacerebbe poter tornare indietro nel tempo? Magari per correggere gli errori o rivivere bei momenti? Questa possibilità, attualmente nel corredo dei soli supereroi cinematografici, potrebbe diventare realtà: le leggi della fisica la permettono. Tra chi teorizza la presenza di cunicoli spazio-temporali nelle galassie da usare con una ipotetica «macchina del tempo» c’è Fernando De Felice dell’Università di Padova. Il fisico ha messo insieme diversi fenomeni cosmici e nozioni matematiche costruendo un modello che prevede il salto nel passato attraverso le singolarità nude che si trovano nelle galassie.

SINGOLARITÀ – Ma cos’è una singolarità nuda? «Quando si forma un buco nero per il collasso di una stella sotto l’azione del proprio campo gravitazionale, all’interno del buco nero si crea una singolarità, ossia una regione dove si manifestano situazioni anomale – afferma De Felice -. La luce catturata dal buco nero ci impedisce di osservare questa singolarità. E’ come se facesse da velo. Esistono però delle singolarità nude, non schermate dalla luce e quindi visibili. Dalle singolarità nude si ottengono informazioni sul suo campo gravitazionale, molto complicato, dove si verificano fenomeni eccezionali come l’inversione temporale».

RITORNO AL PASSATO – Secondo lo scienziato nella singolarità le particelle si muovono in senso inverso rispetto al tempo, come predetto dalla teoria della relatività di Einstein. «Semplificando, nella nostra vita i secondi vanno avanti: 1, 2, 3. Per chi sta nella singolarità vanno indietro: -1, -2, -3 rispetto a un osservatore esterno. In parole povere si spostano nel passato». Per il momento di salire a bordo di una navicella spaziale per raggiungere queste zone non se ne parla, bisognerà aspettare altri progressi della tecnologia. «Muovendoci a una velocità molto inferiore a quella della luce, il viaggio è improponibile., sarebbe lunghissimo». Eppure c’è chi sogna un orologio che ticchetta in senso antiorario, senza preoccuparsi di come il salto nel passato potrebbe interferire con gli eventi venturi, compromettendo persino la sua stessa nascita. Ricordate il film «Ritorno al Futuro»? Micheal J. Fox non doveva assolutamente incontrare se stesso per non stravolgere la storia.

NEL FUTURO – Intanto il risultato più importante dello studio di De Felice, riportato dalla rivista New Scientist, è che sappiamo di poter controllare il tempo, passato e futuro: «I viaggi nel futuro sono già stati riprodotti in laboratorio. Particelle che viaggiano alla velocità della luce nascono e muoiono in un milionesimo di secondo, ma viste da noi la loro esistenza è di 10 secondi. Vuol dire che la loro vita si è dilatata, in pratica hanno fatto un salto nel nostro futuro». Il trasferimento nel futuro si spiega meglio con il paradosso dei gemelli. Se due gemelli vivono separati: uno sulla Terra e l’altro navigando tra le stelle alla velocità della luce, quando i due si ritrovano l’astronauta ha 20 anni, il terrestre 200. Il gemello che ha viaggiato alla velocità della luce è saltato nel futuro del fratello.

AL CERN – E se invece di avventurasi nella galassia si costruisse la singolarità in laboratorio? Difficile, dovrebbe essere immensa, di una massa incalcolabile. Gli studiosi non si scoraggiano e si stanno organizzando per produrre artificialmente un piccolo buco nero (e la sua singolarità) con grandi acceleratori, come l’LHC (Large Hadron Collider) in costruzione al CERN di Ginevra. “Ricreare un buco nero? E’ un punto controverso – commenta De Felice -. Si tratta di oggetti quantistici, non si comportano secondo le leggi classiche della fisica. Non so se riusciranno effettivamente a formarlo”.

LA SONDA – Sarà forse il satellite Glast della NASA a confermare la teoria di De Felice. Glast partirà il prossimo anno con l’obiettivo di misurare nello spazio lampi di luce ad alta energia, i cosiddetti GRBs (Gamma-Ray Bursts) . «Nel mio modello se si forma una singolarità nuda, allora lì esiste una traiettoria di inversione temporale. E dove si verificano entrambe le condizioni si formano i GRBs, i lampi di luce ad energia elevatissima in istanti molto brevi. Senza una delle tre componenti il modello fallisce». Staremo a vedere se De Felice ha ragione.

domenica 28 ottobre 2007

UNA "CROCE VOLANTE" VISTA DA 3000 PERSONE NEL 1826


ESCLUSIVA NAZIONALE
Vi proponiamo in esclusiva nazionale un articolo apparso il 15 Settembre 1918, nella rivista "Lettura per Tutti" edita all'epoca in Francia. La segnalazione, che si trovava a pagina 1668 di citata rivista, fu fatta dall'Abate Moreux, Direttore dell'Osservatorio Astronomico di Burges. Egli cita l'avvistamento di una "croce" volante, avvenuta il giorno 22 Dicembre 1826. L'avvistamento che ha coinvolto circa 3000 persone, con alcune altamente istruite, è avvenuto sopra la chiesa di Migne. L'oggetto visto a bassa quota, aveva i bordi nettamente smussati. Un avvistamento davvero eccezionale, visto le migliaia di persone che assistettero all'evento.


sabato 27 ottobre 2007

STRANA MACCHINA VOLANTE A FORMA DI "DISCO"...NEL 1885



ESCLUSIVA NAZIONALE
Le immagini che vi proponiamo qui sopra provengono dalla Libreria del Congresso USA (www.http://memory.loc.gov/ammem/index.html). Tra le tante rarità del nostro passato, in ogni campo del sapere, ci siamo imbattuti in una raffigurazione artistica, che mostra numerose "Flying Machines" di ogni foggia, con concetti aeronautici e tecnologici all'avanguardia. Tra le tante ci colpisce il velivolo n°34 (seconda immagina a partire da sopra). E' quel che sembra il classico "Disco Volante", a piatti sovrapposti. E non parliamo di concetti aeronautici "post 1947", ma di una illustrazione risalente al 1885! E' vero che l'ingegno umano non ha confini, ma noi ci domandiamo, quel velivolo su carta è rimasto tale o ha volato per davvero? Il mistero permane.

LA NASA "CONDANNATA" A RICERCARE I "FILES" MANCANTI SULL'"UFO CRASH" DI "KECKSBURG"


La NASA (Agenzia Spaziale Statunitense) è stata costretta a ricercare i "files" mancanti del presunto UFO "crash" di Kecksburg del 1965. La decisione è stata presa dalla Corte Federale. La NASA, che già divulgò qualche anno fa i documenti sul caso, ha sempre affermato che l'oggetto caduto sia stato un meteorite, ma senza portare nessuna prova in merito. Come nessuna prova è che l'oggetto caduto sia stato un satellite artificiale. Molti testimoni raccontano che all'epoca videro un oggetto attraversare il cielo e per poi schiantarsi nei boschi vicino a Kecksburg, a 4o miglia circa da Pittsburgh. Giunti sul luogo videro camion e soldati dell'Esercito che recuperavano e immettevano su un camion un oggetto a forma di "ghianda" e grande come un autobus Volswagen. l'Air Force ha sempre detto che si è trattato di un meteorite o meteoriti ma ora la NASA dovrà confermare o confutare la prima ipotesi dell'Air Force, cercando nei suoi archivi i documenti "scomparsi".

venerdì 26 ottobre 2007

ECCO L'ARTICOLO SULLA CONNESSIONE INCENDI DI CARONIA E UFO APPARSO OGGI SULL'"ESPRESSO"





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NEW YORK TIMES, STRANO FENOMENO AEREO...NEL 1888

"New York Times" del 01 Agosto 1888

giovedì 25 ottobre 2007

"OOPARTs": LENTI DI CRISTALLO VICHINGHE DEL XI° SECOLO

Lenti ritrovate nell'isola di Gotland, in Svezia, in un sito vichingo risalente all'undicesimo o dodicesimo secolo dopo Cristo e conservate in un museo. Composte da cristallo di rocca, esse sono di forma asferica ottimizzata, tanto da fornire, secondo scienziati tedeschi, prestazioni equivalenti a quelle progettate secondo i criteri più moderni. Viene riportato il parere di Olaf Schmidt, dell'Università di Scienze Applicate di Aalen, secondo cui: "Alla luce di questi risultati dobbiamo rivedere le nostre convinzioni riguardo alle conoscenze di ottica nel Medio Evo. Sembra che la progettazione di lenti di forma ellittica sia stata scoperta molto prima di quanto pensassimo. In seguito tale conoscenza si è perduta per quasi un millennio." Si precisa, poi, che Karl-Heinz Wilms, uno scienziato in pensione ex dipendente della ditta Rodenstock, fu il primo a mostrare, in un museo di Monaco di Baviera, l'impressionante capacità di formare immagini posseduta da una di tali lenti. Egli in seguito contattò il su nominato Olaf Schmidt e Bernd Lingelbach, dell'Istituto di Ottica Oftalmica, perché esaminassero tale lente ed altre simili, che erano in mostra in un museo di Visby, in Svezia, ed erano state utilizzate (come lenti d'ingrandimento) in gioielleria. Tale lente è composta, come già precisato, da cristallo di rocca, ha un diametro di 50 mm ed è spessa, al centro, circa 30 mm. Schmidt sostiene che la simmetria delle lenti suggerisce che siano state lavorate al tornio e le zone piatte sui poli indicano che queste sono state realizzate con la stessa tecnica, pertanto ambedue le caratteristiche possono avere un'origine comune.Secondo lui le lenti potrebbero essere state realizzate in qualche parte dell'Europa orientale ed essere state utilizzate per cauterizzare le ferite, accendere il fuoco e come lenti d'ingrandimento per artigiani. La squadra di analisti tedeschi ha misurato ciascuna lente proiettando il suo profilo su di uno schermo e sovrapponendole una griglia di quadrati, poi fotografando l'immagine così ottenuta. Il modello tridimensionale della forma della superficie della lente ha mostrato che essa si avvicina molto a quella di un ellissoide (la superficie ottenuta facendo ruotare un'ellisse nello spazio); la qualità dell'immagine è almeno pari a quella delle ottiche moderne

"OOPARTs":IL "MARTELLO DI LONDRA" DI...140 MILIONI DI ANNI FA

71 anni fa, durante un'escursione nei dintorni della cittadina texana di London, la famiglia Hann nota un blocco di arenaria da cui fuoriesce un pezzo di legno. Incuriositi i coniugi portano il masso nella loro abitazione, e lì con l'aiuto di uno scalpello spezzano in due il blocco, trovando con loro somma sorpresa inglobati nella roccia i resti di un martello con la testa in ferro e il manico in legno. Il reperto viene successivamente venduto dai casuali scopritori ad un esponente del movimento creazionista (coloro che interpretano in modo letterale la descrizione della creazione riportata nella Genesi e non accettano la teoria dell'evoluzione darwiniana). Il martello di London fa effettivamente scaturire numerose domande sulla reale datazione della comparsa dell'uomo sulla terra. Come può un manufatto di quel genere esser stato inglobato in una pietra che si è formata oltre 115 milioni di anni fa, quando la razza umana era ancora di la da venire? Test scientifici svolti in Ohio, presso i Batelle Laboratories di Columbus, hanno rivelato che la testa del martello è composta da ferro (96,6%), cloro (2,6%) e zolfo (0,8%). Nel 1992 una tomografia a raggi X ha inoltre mostrato l'assenza di bolle d'aria e di variazioni della densità nel metallo della testa, dimostrando coma il martello sia frutto di una metallurgia avanzata. Chi sulla terra 115 milioni di anni fa avrebbe potuto fare tutto questo? Altra presunta prova d'autenticità è secondo i sostenitori la presenza di fossili nella parte esterna del blocco di arenaria che conteneva l'enigmatico manufatto. Per alcuni studiosi si tratterebbe infatti di conchiglie fossili del periodo Siluriano. A tutt'oggi la disputa tra sostenitori e scettici non sembra vicina ad una soluzione.

"OGGETTO SCONOSCIUTO" FILMATO IN VOLO SUL SUD DAKOTA

Un misterioso oggetto volante non identificato è stato filmato il giorno 25 Ottobre 2007.
Il misterioso oggetto è stato immortalato alle ore 08:00 di prima mattina.
E' stato immortalato in più riprese dalla "Empire Mall Skycam".
Scia d'aereo, detrito spaziale, "meteora lenta" o qualcos'altro? Il mistero permane. Il video del misterioso intruso si può vedere a questo link: http://www.keloland.com/videoarchive/index.cfm?VideoFile=102507object

UN UFFICIALE DICHIARO' A DOROTHY KILGALLEN, NEL 1955, CHE I "DISCHI VOLANTI" NON SONO DI QUESTO MONDO

ESCLUSIVA NAZIONALE

Questo documento che vedete di sopra, risale al 1955. Apparentemente non è il classico documento militare, con tanto di censure o timbri ma è un dispaccio stampa che uscì in quell'anno. Un dispaccio stampa cosi sensazionale che è entrato a far parte della enorme mole di fogli riguardante il famoso "Project Bluebook" statunitense. Vi si legge che la giornalista Dorothy Kilgallen, allora appartenente alla "International News Service" di Londra, dichiara di aver intervistato un ufficiale britannico che ha affermato (senza rivelare il suo nome) che i "piatti volanti" non sono illusioni ottiche, nè tantomeno invenzioni Sovietiche, ma sono per davvero oggetti in grado di volare, provenienti da qualche altro pianeta dell'Universo. Tutto è nato dal recupero, in zona britannica, dei resti di una "misteriosa aeronave" dalla forma convenzionale. Inoltre il misterioso "Mister X" ha dichiarato che gli occupanti di queste navi volanti sono di piccola taglia, sono alti 1 metro e 20 centimentri. Concludendo il misterioso ufficiale conferma che gli apparati aeronautici e esponenti scientifici che hanno recuperato questo "oggetto misterioso" hanno concluso (con prove) che non è di origine "terrestre" ma che l'informazione non viene rivelata per non creare "allarme" nell'opinione pubblica. Corrisponde a verità il contenuto del "file"? Chissà, resta il fatto che la Dorothy Kilgallen ha avuto strani intrecci (probabilmente non voluti) con i servizi di "intelligence". Vi ricordano qualcosa i "Marilyn Files" sugli UFO riguardante la nota attrice Marilyn Monroe?

mercoledì 24 ottobre 2007

L'ESTINZIONE DI MASSA...PROSSIMA VENTURA

L'aumento di temperature globali previsto per il prossimo secolo potrebbe innescare un evento di estinzione di massa, nel quale più del 50 per cento delle specie animali e vegetali oggi esistenti scomparirebbe. È quanto afferma un gruppo di ricercatori delle Università di York e di Leeds che ha condotto uno studio - pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B - dal quale risulta una stretta correlazione fra tipo di clima ed estinzioni di massa.
I ricercatori hanno preso in esame pressoché la totalità delle registrazioni fossili disponibili per poter estendere la loro ricerca fino a 520 milioni di anni fa.
Accoppiando i dati relativi alla diversità biologica marina e terrestre con quelli relativi alle temperature stimate delle diverse epoche, hanno riscontrato che la biodiversità globale sembra essere relativamente bassa nel corso delle fasi calde, durante le quali si avrebbero invece tassi di estinzione relativamente elevati, mentre il contrario varrebbe per i periodi più freddi.
"I nostri risultati - ha detto Peter Mayhew - forniscono la prima prova che il clima globale può determinare sostanziali variazioni nella testimonianza fossile. Se i nostri risultati sono validi anche per il riscaldamento in atto - la cui entità è confrontabile con quella delle fluttuazioni del clima terrestre su grande scala - ci si può aspettare che le estinzioni aumenteranno."
Delle cinque estinzioni di massa note, quattro - compresa quella che portò all'estinzione dei dinosauri 65 milioni di anni fa - sono associate a fasi di effetto serra. L'evento di estinzione di massa più imponente in assoluto - quello alla fine del Permiano - si verificò nel corso di uno dei periodi climaticamente più caldi, e portò all'estinzione del 95 per cento delle specie animali e vegetali.
"L'associazione a lungo termine non era mai stata evidenziata, e gli studi precedenti si concentravano su periodi geologicamente piuttosto brevi e a scale geografiche limitate e a pochi gruppi di organismi - ha aggiunto Tim Benton, che ha partecipato alla ricerca - ma le prove sono stringenti."

Le cinque estinzioni di massa
Cretacico-Terziario (65 milioni di anni fa). Si estinse: il 18 per cento delle famiglie marine, il 47 per cento dei generi marini e il 18 per cento delle famiglie di vertebrati terrestri.
Fine Triassico (214-200 milionidi anni fa). Interessò soprattutto gli organismi marini. Si estinse il 22 per cento delle famiglie marine e il 52 per cento dei generi marini.
Fine Permiano (251 milioni di anni fa). Si estinse il 53 per cento delle famiglie marine e l'84 per cento dei generi marini e il 70 per cento circa di tutte le specie terrestri.
Tardo Devoniano (364 milioni di anni fa). Si estinse il 22 per cento delle famiglie marine e il 52 per cento dei generi marini. Non si sanno gli effetti sulle specie terrestri.
Ordoviciano-Siluriano (439 milioni di anni fa). Si estinse il 25 per cento delle famiglie marine e il 60 per cento dei generi marini.

ECCO LA NUOVA "AREA 51": E' LA "DUGWAY PROVING GROUND" (UTAH)


Lo Utah è un tranquillo Stato dell' America centrale, circondato da laghi e monti, da sempre conosciuta come la terra dei “Mormoni”, la confessione religiosa che ha la sua chiesa principale proprio a Salt Lake City. Un posto tranquillo si direbbe, se non fosse che lo Utah è altrettanto famoso da un cinquantina d'anni buona per ospitare uno dei più grandi campi di addestramento e simulazione dell' Esercito USA. Adagiato nel bel mezzo del Great Salt Lake City Desert, sorge infatti il “Dugway Proving Ground”, un campo che complessivamente ricopre un area di oltre 800.000 acri, ospita esperimenti dell’esercito statunitense dal 1942. Prima di i test militari di armi chimiche venivano svolti nel Maryland a Fort Detrick, costa ovest degli States. L’allora CWS (Chemical Warfare Service) decise di creare un secondo campo, e scelse lo Utah.Da allora, il nome Dugway è legato al suo “Campo di Prova”, sede di simulazioni di test previsti dal “Programma Difensivo” dell’esercito americano. Col passare degli anni è stato scenario degli esperimenti militari più disparati, svolgendo anche la funzione di deposito di armi per l’esercito e di area di addestramento per i mezzi della Air Force. Già durante la seconda guerra mondiale, a Dugway, vennero ricostruite copie delle città tedesche e giapponesi allo scopo di testare le migliori tecniche di bombardamento sulle città civili, ma il “palmares” delle simulazioni consumatesi nell’area interessata è ben più vasto. A Dugway, infatti, sono state testate: armi biologiche, armi chimiche e batteriologiche, gas nocivi, bombe, proiettili, mine, missili, razzi e altri vari metodi per l’annientamento di vite umane.Il DPG è stato soggetto di numerose critiche per episodi più o meno chiari su cui in molti hanno provato a far luce, compresi alcuni casi di avvistamenti UFO, ma senza grosso successo.Si è dibattuto a lungo sulla locazione del Campo, secondo molto troppo vicino a centri abitati (seppur piccoli): ma soprattutto sugli effetti nocivi nei confronti di chi è costretta a vivere sul posto per garantire la manutenzione del campo (circa 2000 persone). Ovviamente le attività del campo sono in gran parte coperte da segreto militare, ma un caso riuscì a finire sulle prime pagine dei giornali. Nel 1968: ad una cinquantina di chilometri da Dpg, nella vicina Skull Valley vennero misteriosamente trovate morte 4.372 pecore. L’ecatombe coincise con alcune “accidentali” emissioni di agenti gas nervino nell’aria, fuoriuscite “accidentalmente” da aerei della Army durante una fase di sorvolo. Il caso destò molto scalpore, ma l’esercito americano non si assunse nessun tipo responsabilità, additando la causa della morte delle pecore ad un presunto massiccio uso di pesticidi per la coltivazione dei campi. Salvo poi ritrattare una volta concluse le autopsie dei cadaveri delle bestie che confermarono che il decesso degli animali fu causato dal gas nervino. Alle oltre 4.000 pecore, si aggiunsero poi, altri 2.100 capi di bestiame che vennero abbattuti perché gravemente malati dopo l’esposizione al gas tossico. L’esercito si limitò a pagare i danni al proprietario del gregge, pur disconoscendo ogni colpa.Alcuni siti che hanno raccolto nell’arco degli anni informazioni sui test svolti, conducendo appositi studi sugli effetti da possibili contaminazioni, sostengono che non siano solo animali e ambiente le vittime dei test. Infatti il personale militare e gli uomini dell’esercito impiegati in pianta stabile presso il Campo, sarebbero stati soggetti nell’arco degli anni ad esposizione di radiazioni (per test nucleari e biologici) e emanazioni di gas, specialmente legati a test dove veniva impiegato l’agente chimico VX (gas nervino). Ad essi sarebbero legati numerosi casi di cancro, patologie cardiache e muscolari. Secondo alcuni dati, tra il 1951 e il 1969 sarebbero stati liberati nei vari test, più di 494.000 libbre di gas nervino (pari circa a 224.074 chili).E c’è di più. Uno di questi siti sostiene che “tra il 1952 e il 1972 più di 7.000 persone, tra personale Army e Air Force si offrirono come volontari per testare su loro stessi farmaci, gas tossici, antidoti a neurogas, psicofarmaci ed altre sostanze nocive”.Questi esperimenti sarebbero stati svolti in piena Guerra Fredda, nel periodo di massimo utilizzo del Dugway Proving Ground. Col passare del tempo, accortosi dei rischi e delle misure di sicurezza insufficienti, l’esercito ha ritirato numerose sostanze impiegate per anni nei test: durante gli anni 70. Per esempio, il battere Serratia venne tolto dalla lista dei principi di batteri studiati, perché sospetto di favorire il cancro. Nella decade successiva invece toccò al dimethyl methylphosphonate, scopertosi essere tossico e cancerogeno.Del Dugway Proving Ground si tornato a parlare qualche anno fa per le vicende legate al caso antrace (altrimenti conosciuto come carbonchio). Secondo un’inchiesta condotta dal Washington Post, (e ripresa dal Manifesto) le spore di antrace usato nelle lettere mortali inviate a vari soggetti nell'ottobre 2001 sarebbero state "cresciute e modificate” proprio nello stabilimento di Dugway. Alcuni studiosi, come la biologa Barbara Rosenberg confermano questa versione dei fatti, perchè a quanto pare, gli US sarebbero l'unico paese a usare quel tipo di spore (tipo Ames) come arma. Addirittura alcuni addetti al lavoro avrebbero ammesso che le spore siano state trasportate più volte, tra i laboratori di Dugway e la base di Fort Detrick. E’ probabile quindi che l'autore degli attentati avesse libero accesso a tali strutture.


martedì 23 ottobre 2007

I LETTORI CI SCRIVONO: FOTOGRAFATO UN "UFO" A VALENCIA

Una nostra affezionata lettrice, di nome Greta (omettiamo volutamente il suo cognome per la "privacy") e amica di Daniela (figlia del Coordinatore CUT, Vincenzo Puletto) ci ha inviato questa interessante istantanea di un possibile "UFO" fotografato a Valencia (Spagna), il giorno 13 Ottobre 2007. Sopra è possibile notare l'ingrandimento dell'immagine. L'oggetto sembrerebbe di tipo "energetico". Analisi supplementari sono in corso per stabilire cosa sia in realtà. Per il momento rimane un "Unidentified Flying Object" (UFO).

DENNIS KUCINICH (CANDIDATO PRESIDENZIALI USA 2008) VIDE UN "UFO"?

Il candidato democratico alle Presidenziali USA 2008, Dennis Kucinich, avrebbe visto un UFO. La rivelazione è contenuta nell'ultimo libro di Shirley MacLaine "Sage-Ing While Age-Ing". Si legge nel libro (edito in USA) che Kucinich avrebbe visto l'UFO mentre si trovava nell'abitazione di MacLaine, situata a Graham, Washington. Improvvisamente Kucinich, mentre era fuori al balcone, sente un profumo di rose che lo avvolge. Alza gli occhi al cielo è nota un gigantesco triangolo volante, silenzioso e che osservava lui. L'avvistamento sarebbe durato circa 10 minuti. "E' stata l'esperienza più commovente della sua vita", racconta Shirley MacLaine. Ha affermato anche che "ha sentito una connessione col suo cuore e lo ha sentito in tutte le direzioni della sua mente". Per il momento nessuna conferma o smentita ufficiale del candidato alle Presidenziali USA 2008.
Articolo (in inglese) su

lunedì 22 ottobre 2007

IL PROGETTO "BLUEBOOK" RITORNA CLASSIFICATO?

Files contenenti il famoso "Progetto Blue Book" [Blue Book] sono stati classificati ancora per qualche tempo. Lo ha afferma, in un libro del KGB del 1991, famoso cosmonauta sovietico Pavel Popovich. In quel periodo Mr Popovich ha ricoperto la carica di presidente onorario dell'Academy of Applied University Informational. Il file contiene numerose relazioni di voli UFO e le relazioni di alcuni tentativi, la maggior parte senza successo, fatti dai militari per catturare l'alieno.
GLI ALIENI SONO STATI RICONOSCIUTI NEL 1968
Nel 1968, 13 celebri ingegneri e progettisti aeronautici che lavoravano su un nuovo progetto di aeromobili nel settore della tecnologia spaziale e di esplorazione, hanno inviato una lettera al Primo Ministro sovietico Alexei Kosygin. E 'stata una richiesta di preparare una speciale organizzazione per lo studio degli UFO. La risposta alla lettera è stata firmata da un determinato numero di accademici . Egli è un incredibile documento di per sé: "Diverse organizzazioni della commissione dell'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica, in collaborazione con l'Ufficio di Metereológico, ministero della Difesa, e di alcune altre organizzazioni sono attenti sull'argomento dei cosiddetti "Oggetti Volanti". Le organizzazioni coinvolte nello studio dell'Atmosfera e lo Spazio sono state incaricate di registrare e di indagare tutti i casi di UFO, per identificarli. L'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica è il generale incaricato del monitoraggio del fenomeno e, quindi, anche una particolare organizzazione per lo studio degli UFO non è richiesta. " "Questo è stato un doppio passo avanti", dice Vladimir Azhazha, presidente dell 'accademia e detentore di molti "files" del Blue Book ". "Le autorità non solo ha riconosciuto l'esistenza di UFO, per la prima volta, ma anche dimostrato un grande interesse per l'argomento", ha aggiunto. "Siamo riusciti solo il Blue Book" nel 1991, "afferma il sig Azhazha. "Pavel Popovich ha consegnato il file dopo aver richiesto le relazioni di casi UFO. Ho ricevuto il file, è una raccolta di 124 pagine di relazioni sugli incontri con UFO. Le relazioni depositate da parte di autorità, unità militari e testimoni oculari. Concentreremo per un lungo periodo lo studio del "file",per chiarire alcune domande, prima di rendere pubblico il documento ", egli dice. Mr Popovich ha visto un UFO, solo una volta, quando un aereo passeggeri ha volato da Washington a Mosca. Secondo lui, l'oggetto avvistato sembrava un triangolo brillante che è apparso dal nulla, ha volato per un po 'vicino l'aereo a circa 1.000 km / h, prima di scomparire senza lasciare traccia. Nonostante il KGB abbia negato di monitorare l'attività , il contenuto del file indica il contrario. E 'evidente che la polizia segreta sovietica ha iniziato profonde indagini in diversi casi, in particolare, un'anomalia osservati nei pressi del villaggio di Burkhala, nella regione di Magadan, il 21 ottobre 1989. La relazione sull'incidente afferma: "Testimoni dicono di aver aver visto una sfera luminosa rossa, che ha circolato sopra il paese per mezz'ora." Le luci apparvero sul lato Nord e furono monitorate tutta la notte.
I "DISCHI VOLANTI" SCOMPARSI IN ARIA DOPO UN ESPLOSIONE
Gli agenti del KGB fecere ricerche in ogni direzione per cercare di scoprire ciò che è accaduto presso l'aeroporto della città di Mineralnye Vody, il 15 dicembre 1987. Secondo i funzionari della aeroporto, alle 23h15 , il volo numero 65,798 ha riferito di un "oggetto simile a un aereo con le luci accese." Ma il radar non ha rilevato nessun aeromobile. Tre minuti più tardi, è stato riportato come UFO. Anche l'equipaggio di un altro aereo ha osservato un UFO volare nella stessa area. L'orologio puntava circa le 23h20. Secondo l'equipaggio, l'UFO ha lasciato una scia di fumo in aria. Gli equipaggi degli aeromobili hanno riferito che l'UFO scomparve dopo un "flash" e il rumore di un'esplosione. Un abitante del villaggio ha riportato un "aereo infuocato"sorvolare la città alle 23h30. Testimoni hanno detto poi che l'aereo è scomparso. Testimoni non hanno trovato nessun relitto o altre prove della caduta di un aereo.
NESSUN INDIZIO E' STATO RISCONTRATO A BORDO DI UN VELIVOLO "MARZIANO"
Di volta in volta i militari sono chiamati a trattare con l'Ufologia Indipendente. Nel mese di agosto 1987, i dipendenti di un aeromobile, di stanza sulla penisola di Tiksi hanno cercato di "apprendere" su un UFO che apparve su uno schermo radar. La storia del colonnello Lobanov, un funzionario responsabile delle unità militare numero 45,038, ha dichiarato: "Un obiettivo non identificato è stato rilevato dalla stazione radar di una unità di missili presso l'ufficio del comandante alle 5:45, Tempo di Mosca. " L'obiettivo si è spostato a una velocità che va da 0 a 400 km / h Alle 6:55 un elicottero MI - 8 si è alzato per un esame più dettagliato dell'oggetto. Improvvisamente, l'oggetto è diventato invisibile. Un altro velivolo, AN - 12, era in volo nello stesso periodo di tempo. A 3,600 metri di quota,l'equipaggio ha riferito di aver visto "una nube di smeraldo" con alcuni lati di porpora e puntini neri visibili nel mezzo. Due tracce inverse sono state segnalate dietro le nuvole. Un incidente avvenuto nella regione militare di Leningrado ai primi di agosto 1987. Cinque ufficiali sono stati inviati verso la parte settentrionale di Karelia per trasportare un oggetto, di origine sconosciuta, che era stato rinvenuto vicino alla città di Vyborg. L'oggetto era lungo 14 metri , largo 4 metri e alto 2,5 m . Fu immesso in un capannone. Ma l'oggetto èscomparso dal capannone verso la fine di settembre. Il 28 luglio 1989, l'arrivo di un UFO diffonde il panico in unità militare di stanza intorno a "Kapustin Yar" nella regione di Astrakhan. Il capo Valery Voloshin era in servizio presso il centro di comunicazione in quel momento e ha chiuso la prima relazione sul caso. I ricercatori sono convinti che il progetto Blue Book è una fonte di informazione preziosa. Secondo il Sig Azhazha, tutti i rapporti e le prove registrate mostrato che gli oggetti volanti sono controllati da una intelligenza e non è pericolosa per l'uomo. Nei "file" non è stato ritrovato sinora nessun caso di attacco UFO ad un essere umano.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Venerdi 26 Ottobre 2007 (ore 21)

CONFERENZA

“2012: verso il sesto sole. Calendario Maya e Segni dal cielo”

Relatore MASSIMO FRATINI

Nato a Roma il 31 ottobre 1963, laureato in Diagnostica per Immagini e Radioterapia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Massimo Fratini lavora da 18 anni presso il Dipartimento di Scienze Radiologiche – Università degli Studi di Roma “La Sapienza” – coordinatore dei Reparti TAC – RMN.
Dal 1976 – 77 dopo un IR2 nella zona di Montesacro (Roma) si inizia ad interessare della tematica ufologica istituendo il primo gruppo di ricerca ufologico romano. Nel 1978-80 entra a far parte del Gruppo Nuova Luce (gruppi di ricerca ufo – Sezione ufologica fiorentina) del Giornale dei Misteri e inizia a collaborare con la giornalista Enza Massa e l'ufologo Eufemio Del Buono. Nel 1980 inizia una attiva collaborazione con il ricercatore archeologo David Davimport (amico di del Buono) sul mistero delle Atomiche di Mohenjo Daro. Nel 1990 Fonda Roma il CETI – Comunicazioni con Intelligenze Extraterrestri con circa 100 soci. Nel 1995, il CETI si trasforma in CISETI – Centro Studi Intelligenze ExtraTerrestri (150 soci). Nello stesso anno ('95) il CISETI organizza la prima Conferenza Internazionale dal titolo: XX° Secolo - La visita Extraterrestre tra i quali spiccavano come relatori: Maurizio Baiata, Robert Dean, Eufemio Del Buono, Roberto Pinotti, Roberto Doz, Corrado Malanga, Giorgio Bongiovanni, Giorgio di Bitonto. Presenti in sala 1200 persone con tutte le TV nazionali e locali. Insomma: un successo storico.
Inizia un ciclo di 40 puntate su TV Locale TeleVita dal titolo: UFO - realtà extraterrestre
Sempre nel 1995 Massimo Fratini entra a far parte del CUN e inizia a lavorare con Pinotti e Baiata presso la redazione delle riviste Dossier Alieni e Notiziario UFO. Organizza nel 1996, insieme alle riviste, il Convegno Internazionale sui “Rapimenti Alieni”. Ospiti: Derrel Sims, Corrado Malanga, Philip Mantle, Travis Walton, Mario Cingolani, Maurizio Baiata, Fratini, Pinotti, Zanfretta. Presenti in sala 1400 persone. Sempre nel 1995 Massimo Fratini inizia ad apparire sulle TV locali e poi fa la sua apparizione al TG1 parlando dell'UFO di Tarquinia.
Nel 1996 diventa consulente investigativo per la trasmissione Cronaca in Diretta (RAI2) diretta da David Sassoli e per la trasmissione UNO Mattina (RAI 1).
Nel 1997, insieme al Centro Ufologico delle Svizzera Italiana, organizza un viaggio con incontro di Billy Meyer, famoso contattista svizzero. Durante il viaggio la macchina viene inseguita da due UFO, ripresi con la videocamera dallo stesso Fratini. Dopo l'incontro con Meyer, Fratini con al seguito membri del centro Ufologico Svizzero, avvistano un enorme UFO cilindrico in fase di atterraggio dietro una delle colline davanti l'abitazione di Meyer.
Nel 1998 inizia ad apparire alla trasmissione Piazza Grande , condotta da Magalli e poi successivamente, nel 1999, partecipa alla trasmissione “La macchina del Tempo” condotta da Cecchi Paone su Rete4 – poi partecipa al Maurizio Costanzo Show in due puntate.
Nel 2002 congeda definitivamente il CISETI e inizia una serie di Conferenze come ricercatore indipendente.
Fratini è stato Direttore Editoriale della rivista “Extraterrestre” e Direttore Responsabile della rivista “DNA Magazine” ( http://www.dnamagazine.it/) attualmente on-line. Organizzatore del Convegno Internazionale “STARGATE 2012” e di “SIGNS” sui Crop Circle. Collabora con Area 51 e dirige la rubrica “Segni dal Cielo” che è anche on-line (http://www.segnidalcielo.it/)

INGRESSO CONFERENZA LIBERO E GRATUITO

domenica 21 ottobre 2007

I LETTORI CI SCRIVONO: "SECRETUM OMEGA", INTERVISTA AL GESUITA

Sopra il logo della "Compagnia dei Gesuiti"

Riceviamo da un nostro lettore una interessante intervista fatta da Cristoforo Barbato ad un sedicente Gesuita, che farebbe parte dei "Servizi Segreti Vatecanensi" (SIV). Vi si parla di UFO, Nibiru, della Chiesa e quant'altro. Questa intervista, con successivi servizi di approfondimento, è stata anche riportata dalle riviste ufologiche "Area 51" e "UFO Notiziario". La riproponiamo, nonostante quasi tutti sia stato riferito a proposito. Il mistero comunque permane.
PREMESSA
Nel 2000 lavoravo a Roma in qualità di redattore della rivista “Stargate”, dove pubblicai una serie di articoli inerenti le mie ricerche sulle apparizioni di Fatima e il famoso Terzo Segreto, i vari misteri coinvolgenti il Vaticano nonché le possibili implicazioni aliene delle stesse apparizione portoghesi avvenute nel 1917. In seguito alla pubblicazione iniziai a ricevere una serie di e-mail da un personaggio che si definiva un “insider” del Vaticano, il quale fu spinto a contattarmi (anche se in maniera anonima sporadicamente lo aveva gia fatto in precedenza) perché attratto proprio dalle mie ricerche inerenti l’inchiesta sulle apparizioni di Fatima, e non solo. Dalle lettere, inviatemi da questo personaggio, emergeva che il Vaticano annoverava una struttura d’intelligence, chiamata dal mio interlocutore Servizio Informazioni del Vaticano (in breve SIV). Nelle mail erano contenute delle informazioni interessanti, ed in una di esse mi fu preannunciato che molto presto avrei ricevuto del materiale tra cui un video, fattomi recapitare in seguito per posta, inerente l’osservazione del presunto decimo pianeta in avvicinamento al sistema solare. La ripresa sarebbe stata effettuata da una sonda spaziale inviata nello spazio remoto, facente parte di un programma spaziale avviato nei primi anni ‘90, denominato “Sìloe”. Da tali indicazioni e non solo, ho capito che lo scrivente era a conoscenza d'informazioni di gran lunga più dettagliate di quelle rilasciatemi per iscritto. Per un anno circa vi furono contatti informali via e-mail e per posta, nei quali mi rivelò di essere un Gesuita membro del SIV e di lavorare a Roma presso alcune strutture della Santa Sede, cosa che in seguito verificai essere vera, informandomi a sua insaputa. In seguito e con una certa difficoltà riuscì ad avere un primo incontro fisico in un luogo pubblico della capitale, dove iniziò a rivelarmi alcune informazioni. L’incontro, avvenuto nel 2001, fu voluto fortemente da me, in quanto "conditio sine qua non" per il proseguimento dei nostri contatti, dato che fino ad allora il mio atteggiamento, nonostante il videotape, fu contraddistinto da un ovvio scetticismo e diffidenza nei suoi confronti. Fu in quella occasione che i miei dubbi si dissiparono, quando mi mostrò le sue credenziali, alcune delle quali corrispondevano in buona parte con quanto da me precedentemente appurato. Inoltre mi rivelò di usufruire di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’, che è la più alta categoria di classificazione di segretezza in Vaticano equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato. Il dialogo si svolse sottoforma di continue domande e risposte, in quanto durante l’ultima comunicazione era stato concordato che avrei posto delle domande ben precise. Difatti avvenuto l’incontro il Gesuita ribadì tale impostazione del dialogo anche se, nonostante il mio desiderio di porre svariate domande e il poco tempo a disposizione, alcune sue risposte hanno ovviamente stravolto l’impostazione originaria di alcuni quesiti. Tuttavia la conversazione che segue anche se costituisce la summa di quanto rivelatomi non è del tutto completa, in quanto alcune informazioni e dettagli aggiuntivi, ricevuti sia in precedenza che in seguito all’incontro, ho preferito non rivelarli, almeno per il momento.
[Barbato] Come è entrato a far parte del S.I.V.?

[Gesuita] Il S.I.V. annovera elementi provenienti da diverse realtà, tutte strettamente connesse alla Chiesa e composte soprattutto, almeno nella parte dirigenziale, da sacerdoti in maggioranza aderenti all’ordine dei Gesuiti, monaci Benedettini e Religiose; in tutto poco più di un centinaio di elementi. Possono sembrare pochi ma non è così se si considera che in ogni parte del mondo dove c’è un sacerdote o una suora c’è una potenziale fonte d’informazioni preziose. Altri elementi sono stati, e tutt’oggi, sono seguiti in ambienti ed istituzioni a carattere laico interne alla Chiesa come ad esempio: associazioni a carattere umanitario, schieramenti politici vicino alla Santa Sede, movimenti cattolici giovanili, ecc. Il mio iter è stato molto simile a questo. In sintesi gli elementi come me sono stati segretamente seguiti, indirizzati e formati secondo determinati criteri noti in certi ambienti. Ognuno di noi oggi si rende conto di aver avuto in passato un suo “angelo custode” nonché mentore, successivamente.

[B] Potrebbe fornirmi maggiori elementi sul S.I.V.? Perché è stato creato, da quanto tempo opera...

[G] La struttura è top secret ma per ora posso dirle che è organizzata in maniera analoga alle altre strutture d’intelligence come CIA, MI6 l’ex KGB ecc. Non ha una sede ufficiale fissa ma sceglie di volta in volta un sito dove riunirsi, in strutture però sempre sotto la giurisdizione della Città del Vaticano. Da un punto di vista cronologico la scintilla che ha innescato l’avvio di tale organizzazione scaturisce da un evento avvenuto nella prima metà degli anni ‘50 negli Stati Uniti, per l’esattezza nel Febbraio del 1954. L’evento in questione fu l’incontro di una delegazione aliena avvenuto in California nella base di Muroc Airfield (divenuta poi la sede della base aerea di Edwards) con il presidente Dwight Eisenhower e a cui presenziò l’allora Vescovo di Los Angeles James Francis McIntyre. L’incontro venne opportunamente filmato dai militari con tre cineprese 16mm, dislocate in vari punti, caricate con pellicola a colori e motore con caricamento a molla; quest’ultima soluzione piuttosto scomoda, perché costringeva ogni operatore a cambiare bobina ogni 3 minuti circa di ripresa, fu necessaria in quanto in presenza degli alieni e delle loro astronavi i motori elettrici delle cineprese più grandi non riuscivano a funzionare. Furono girati in tutto sette rulli da trenta metri, per un totale di circa venti minuti di ripresa. Al termine dell’incontro ogni membro della delegazione terrestre giurò solennemente di non rivelare a nessuno quanto visto e sentito degli alieni. Non mi chieda che fine ha fatto il film perché credo che conosca già la risposta. Comunque, nei giorni a seguire McIntyre, probabilmente contrariato per aver prestato un giuramento che in coscienza riteneva iniquo, partì di gran fretta per Roma al fine di incontrare il Santo Padre Pio XII per riferirgli dell’incredibile evento. Ma il Vescovo McIntyre per poter giungere in Italia doveva effettuare uno scalo prima a New York per poi ripartire alla volta di Roma, il tutto con l’ausilio di un aereo privato. Il velivolo decollato in un primo momento da Los Angeles dopo circa un’ora e mezzo di volo a causa d’improvvisi problemi tecnici fu costretto ad atterrare nel cuore della notte su una pista dell’aeroporto “Skyhaven” sito a Las Vegas. Durante il periodo necessario alla riparazione dell’aereo, circa un’ora e mezzo, salì sull’aereo un personaggio che chiese di conferire con il Vescovo. L’uomo che mostrò credenziali militari delle forze armate USA ,era un colonnello dell’USAF, fu ricevuto da McIntyre. La conversazione durò circa venti minuti durante i quali quest’uomo diffidò il Vescovo dal riportare con esattezza tutta la vicenda a cui aveva assistito, in quanto l’intera questione aliena era già oggetto di studio e controllo da alcuni anni e che doveva essere d’esclusivo appannaggio dell’USAF. Il militare sottolineò che il Presidente aveva chiesto solo un parere di carattere spirituale e soprattutto di discernimento in quella situazione assai anomala e che il giuramento non si riferiva soltanto ad una possibile divulgazione di un tale evento al mondo intero ma che si estendeva anche al Santo Padre. Non ultimo il problema delle infiltrazioni di spie sovietiche all’interno dello stesso Vaticano. Il Vescovo rispose che era suo preciso dovere riferire al Papa di tale incredibile evento. Oggi si è propensi a pensare che quel guasto fu voluto preventivamente per dar luogo a quest’incontro, organizzato da alcuni militari probabilmente all’insaputa dello stesso Eisenhower. Prima di congedarsi il militare disse al Vescovo che la scelta di riportare quella notizia a Roma avrebbe creato seri problemi e a lui personalmente sarebbe potuto costare molto. Tra l’altro, quanto di quell’incontro con gli alieni fosse stato predetto in qualche messaggio di carattere divino non c’è dato sapere. Due giorni dopo il Pontefice Pio XII ricevette il Vescovo McIntyre. Dopo aver meditato molto sulle implicazioni che avrebbe potuto avere un rapporto esclusivamente militare con gli alieni, il Papa decise di istituire un servizio d’informazioni segreto con una denominazione sulla falsa riga del servizio d’informazioni militare fascista, il SIV appunto, che avrebbe dovuto raccogliere tutte le informazioni possibili sulle attività delle entità aliene e sulle informazioni che su di esse avrebbero raccolto gli americani. Era di fondamentale importanza tenere aperto il canale di comunicazione con il presidente Eisenhower. Il SIV sostanzialmente venne costituito per acquisire e gestire tutte quelle informazioni riservatissime che riguardavano soprattutto la tematica extraterrestre coordinandosi con le altre strutture d’intelligence di altri paesi. La neonata struttura si proponeva fondamentalmente di gestire gli aspetti dal punto di vista morale, filosofico, etico e religioso.

[B] Cos’è che ha fatto pensare a Pio XII che i militari americani avrebbero condiviso informazioni così delicate con il Vaticano? Come la mettiamo con il militare incontrato all’aeroporto di Las Vegas?

[G] Vede, essere convocati dal presidente degli USA nel cuore della notte per un aiuto ed un supporto spirituale in una situazione che potremmo definire unica nella storia dell’uomo moderno, credo sia solo segno di stima e fiducia. A conferma di ciò le dico che una volta tornato negli Stati Uniti McIntyre e l’Arcivescovo di Detroit Edward Mooney in un secondo momento, furono i principali coordinatori delle operazioni di passaggio delle informazioni al Vaticano. Gli eventi però presero una piega inaspettata in quanto lo stesso McIntyre ed altri esponenti del SIV iniziarono ad avere degli incontri diretti, in assenza e all’insaputa dei militari, con una razza aliena di tipo nordico, apparentemente positiva, proveniente dalle Pleiadi; questi alieni misero in guardia dagli esseri che erano stati incontrati in precedenza dagli americani nel deserto della California. Questi incontri con esponenti del SIV si verificarono più volte negli USA e due volte anche all’interno dei Giardini Vaticani presso la Pontificia Accademia delle Scienze, alla presenza dello stesso Papa Pio XII.

[B] Allora, quello che asserì Padre Pio da Pietralcina sull’esistenza d’esseri viventi in altri mondi che non avevano peccato e che per tale motivo hanno raggiunto un grado evolutivo elevatissimo, è vero?

[G] Certamente, ma questi esseri a cui adesso si riferisce vivono su un piano dimensionale, se così si può dire, diverso pur non essendo angeli nel vero senso della parola, mentre gli alieni nordici di cui ho parlato sono esseri in carne e ossa, che seppure molto evoluti da un punto di vista tecnologico e spirituale hanno la loro corporeità. Queste creature asserirono di aver scoperto nella Chiesa Cattolica, o più precisamente nel messaggio Cristico, la presenza autentica di Dio e si dichiararono disponibili alla collaborazione per il bene dell’umanità. Fu proprio questa affermazione da parte di questi esseri che convinse Pio XII a collaborare con loro, considerandoli addirittura autentici convertiti alla fede cristiana. Probabilmente il Pontefice pensò che la Chiesa Universale doveva cominciare ad estendere il suo messaggio anche ad esseri provenienti da altri mondi. Comunque sia, questi alieni negli anni a seguire furono d’aiuto determinante per la Chiesa di Roma nel portare avanti specifici compiti nel mondo. In particolare intervennero in determinate situazioni di carattere politico e sociale di portata mondiale (su questo punto invito a rileggere quanto scritto a suo tempo dal console Alberto Perego in alcuni dei suoi libri, NdA). In seguito anche Papa Giovanni XXIII beneficiò dell’appoggio di questi esseri che avevano sposato la causa Cristiana ma preferì rendere sempre comunque il merito a più vaghi “interventi angelici”. Papa Giovanni aveva ereditato, se così si può dire, un accordo di collaborazione tra la Santa Sede e gli alieni positivi di razza nordica stipulato con il predecessore. La cosa andò avanti per tutta la durata del pontificato di Roncalli il quale però aveva più volte espresso ai vertici del SIV il suo disappunto per l’estrema fiducia che si stava riponendo in quelle creature, tanto che oggi si è portati a pensare che uno dei motivi che diede il via al Concilio Ecumenico Vaticano II sia stata proprio la necessità di fare un primo e concreto passo verso il rinnovamento della Chiesa, anche in vista di un possibile ed imminente “contatto”.

[B] In riferimento a questi interventi o ‘mediazioni celesti’, possiamo includere anche il presunto incontro avvenuto nel 1963 tra il contattista americano George Adamski e il Papa?

[G] Ci stavo proprio arrivando. Adamski incontrò realmente il Papa. Si recò a San Pietro una volta soltanto per incontrare l’allora Pontefice il quale aveva già deciso che la Chiesa non doveva più intrattenere rapporti diretti e collaborazioni con gli alieni, seppur positivi. Giovanni XXIII riteneva inoltre inaccettabile che una simile relazione fosse rivelata al popolo cristiano. Il compito affidato dagli alieni ad Adamski fu quello di tentare un estremo ed ultimo accordo con il Pontefice ormai morente. Egli fu un messaggero per conto degli stessi esseri che incontrarono Pio XII. Queste entità incaricarono lo stesso Adamski di consegnare al Papa un dono; quest’ultimo, che conteneva una sostanza liquida che avrebbe fatto sparire in pochi giorni l’eteroplasia gastrica da cui era affetto, peggiorata in quelle ultime ore da una peritonite acuta. Il Papa non bevve quella sostanza; disse in punto di morte guardando il Crocefisso; “Quelle braccia allargate del Cristo sono state il programma del mio pontificato. Un pontificato umile e modesto quanto volete, ma di cui mi sono assunto tutte le responsabilità. Sono contento di quello che ho fatto e di come l’ho fatto....”. Tuttavia questo gesto da parte degli alieni fece concludere al Papa, con quel poco di lucidità ed energie che gli erano rimasti, che questi “fratelli del cosmo” avrebbero potuto condurre un’attività sicuramente positiva e benevola verso l’umanità ma che avrebbero dovuto operare autonomamente e distintamente alla Chiesa e, in generale, dall’operato dell’uomo che, con la preghiera, agisce secondo la Legge di Dio e, in particolare, sotto l’azione dello Spirito Santo. Con il tentativo di Adamski terminò il rapporto diretto tra queste creature ed il Papa stesso e i suoi successori, i quali fidandosi dell’illuminazione di Giovanni XXIII stabilirono che non era più opportuno avere rapporti diretti. Successivamente in un manoscritto riservato di Papa Roncalli per il suo successore, con allegato un dossier riservato sul S.I.V., il Pontefice menzionò un passo del Vangelo che chiudeva e spiegava chiaramente l’atteggiamento della Chiesa nei confronti degli esseri positivi provenienti da altri mondi:
Dal Vangelo secondo Marco ( 9, 38 e seg)
In quel tempo, Giovanni rispose a Gesù dicendo: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i démoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri". Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me. Chi non è contro di noi è per noi. Chiunque vi darà da bere un bicchiere d’acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa". Il senso, in estrema sintesi, è che la presunta attività positiva di questi alieni, che avevano aderito al messaggio cristico, non doveva essere ostacolata, ma “benedetta”, doveva essere però un’attività disgiunta e parallela a quella della Chiesa. Gli alieni di conseguenza erano da considerarsi alla stregua dello straniero che guarì nel nome di Cristo, e questi non gli impedì di farlo. In tal senso andrebbe inserito il discorso che il neo Pontefice, insediatosi al defunto Pio XII, fece il 5 Aprile 1961 quando rivolgendosi alla folla riunitasi in Piazza San Pietro per l’udienza generale disse: “alcune voci che prima ci erano ignote. Ma si tratta sempre di voci che dal cielo scendono sulla Terra, voci che hanno il riflesso dell’onnipotenza del Padre Celeste”.

[B] Parliamo dei suoi incarichi in seno al SIV.

[G] I miei incarichi erano di carattere puramente tecnico, i più importanti erano ad esempio ricevere informazioni segretissime provenienti da un radiotelescopio del Vaticano situato in Alaska e girarle ai rispettivi destinatari…

[B] Un attimo solo, ma di quale radiotelescopio sta parlando? Non sapevo che il Vaticano possedesse una struttura del genere in tale area geografica.

[G] Il Vaticano possiede e gestisce un radiotelescopio avanzatissimo, che adotta sistemi e tecnologie all’avanguardia, gestito solamente da personale appartenente all’ordine dei gesuiti e che è ubicato all’interno di un impianto industriale per il recupero del petrolio, apparentemente dimesso, sito nello stato americano dell’Alaska. Il complesso è mimetizzato perché ufficialmente le attività che vi si svolgono non sono le stesse della struttura del VATT in Arizona e sono coperte dal massimo segreto.

[B] Quando è stato costruito tale apparato e soprattutto con quali finalità visto che il Vaticano annovera già altri siti astronomici in varie parti del mondo?

[G] Quello che posso dire è che è stato costruito nel 1990 con lo scopo di studiare i corpi celesti ‘anomali’ in avvicinamento alla terra, analogamente a quanto fatto per esempio dalla CIA, che tra i tanti suoi ‘occhi segreti’ annovera il telescopio gemello di Hubble, SkyHole 12. Inoltre il SIV fu avvisato durante gli incontri con Pio XII dell’avvicinamento di un corpo celeste al sistema solare ospitante una razza aliena evoluta e molto bellicosa. Seppi ben presto che il materiale che dovevo ricevere qui a Roma ed elaborare al computer era molto interessante e segretissimo. Fu durante l’elaborazione di alcuni dati e informazioni provenienti da questo radiotelescopio che una sonda inviata nello spazio remoto, inserita all’interno di un programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90 denominato SILOE, aveva fotografato un pianeta di dimensioni enormi in avvicinamento al sistema solare. I dati furono ricevuti in Alaska nel mese di ottobre del 1995. Qui cominciarono i miei problemi. Scoprii che non dovevo decrittare io i dati provenienti da quella sessione di trasmissione e si creò una situazione pericolosa. Fu allora che il mio referente mi rivelò che all’interno del Vaticano erano conviventi due fazioni che si contendevano la gestione di un tipo di informazioni con un livello di segretezza di gran lunga superiore al TOP SECRET.

[B] Potrebbe fornirmi ulteriori dettagli sul programma spaziale SILOE? Chi ha progettato la sonda, da dove è stata lanciata…

[G] La sonda denominata “Siloe” prende il nome proprio dall’omonimo programma di esplorazione spaziale avviato nei primi anni ‘90. Inoltre posso aggiungere che il programma Siloe è a sua volta inserito in un altro e più vasto programma, denominato Kerigma. (Sulla natura di quest’ultimo e degli altri sottoprogrammi che lo compongono non mi e stato rivelato nulla, NdA). Per ora posso solo dirle che la sonda è stata assemblata presso l’Area 51, disponeva di un motore a impulsi elettromagnetici e, una volta completata, fu collocata in orbita da un velivolo del tipo Aurora. La sonda non disponeva di calcoli e preindicazioni sulla traiettoria e ubicazione precise di Nibiru, per cui il suo scopo era di approssimarsi al pianeta correggendo la rotta il più possibile per poi riavvicinarsi al Sistema Solare ad una distanza tale da poter trasmettere dati e immagini al radiotelescopio segreto posizionato in Alaska. La sonda venne lanciata una volta ultimato il radiotelescopio ed effettuò la trasmissione delle riprese nel 1995.

[B] Quanto da lei affermato mi spinge a rammentare alcune delle teorie formulate dal ricercatore Zecharia Sitchin in merito al noto 12° pianeta e di un suo futuro ritorno. Conosce tali studi?

[G] Si, almeno negli aspetti principali; ciò che posso dirle di sicuro è che il S.I.V. in collaborazione con la Lockheed Martin inviò quella sonda che realizzò le immagini da me elaborate. Si tratta di un corpo celeste molto grande che nel giro di tre anni al massimo, a partire dal 2001, farà “sentire” la sua presenza all’interno del sistema solare.

[B] In che modo ha avuto accesso a simili informazioni?

[G] Attualmente usufruisco di un’autorizzazione alla supervisione denominata ‘Secretum Omega’. Questa è la più alta classificazione di segretezza in Vaticano, equivalente al 'Cosmic Top Secret' della Nato. Esso è suddiviso in tre livelli d’informazione: dal meno dettagliato Secretum Omega livello III al Secretum Omega livello I che è il più completo. Il mio compito attualmente è di formare nuovi elementi del S.I.V. e di avviarli all’uso dei sistemi di comunicazione propri di tale organismo.

[B] In Italia le informazioni raccolte dal radiotelescopio in Alaska come giungono?

[G] In Italia esistono impianti radio e antenne unitamente a due satelliti geostazionari sopra l’Italia stessa di una compagnia di telecomunicazioni americana, la Sprint International, che ha parabole nel nord e nell’estremo sud dell’Italia. Tale compagnia ha un contratto speciale con il SIV e su un canale riservato invia e riceve dati cifrati con un algoritmo di crittografia riservato e personalizzato, in uso dal 1994. Prima il SIV usava un sistema di crittografia ideato da una società svizzera che in seguito fu abbandonato, perché uno dei membri di questa società lo rivendette clandestinamente agli israeliani. Altre informazioni di carattere tecnico per ora non posso fornirle.

[B] Vorrei porle una domanda su un noto religioso italiano legato alla Chiesa, mi riferisco a Monsignor Balducci che ha pubblicamente rilasciato determinate affermazioni sulla tematica extraterrestre. Balducci per caso opera in accordo con il S.I.V.? È a conoscenza della sua esistenza?

[G] Sicuramente Padre Balducci ha condotto i suoi studi e le sue ricerche in maniera totalmente autonoma senza seguire alcun tipo di programma stabilito in precedenza. Nelle sue ricerche non è mai stato ostacolato, anzi in qualche circostanza è stato in un certo modo incoraggiato.

[B] Un attimo solo, mi è sembrato di aver capito dalle sue parole che esisterebbe un programma di divulgazione. È, forse, per tale ragione che ha deciso d’incontrami e rivelarmi tali informazioni?

[G] Siamo -schegge impazzite- secondo il sistema, ma consapevoli che certi eventi che stanno per verificarsi coinvolgeranno tutti gli esseri viventi del pianeta, nessuno escluso. L’umanità intera in questa attuale fase storica sta vivendo un periodo molto particolare e strettamente collegato ad alcuni eventi ‘chiave’ contenuti nel libro dell’Apocalisse. Il genere umano deve affidarsi completamente al messaggio di salvezza e di redenzione di Cristo, quello che San Paolo ha definito il Kerigma, quello che Giovanni Paolo II cerca di portare in tutte le nazioni del mondo. Crede che il Papa non sappia quanto siano vicini certi avvenimenti?

[B] Ma di tutte queste informazioni l’attuale Pontefice quanto conosce, alla luce anche delle accorate dichiarazioni rilasciate da un anno a questa parte?

[G] All’interno del Vaticano esistono due correnti in contrapposizione; una è fautrice di questo programma di informazione ed è difesa anima e corpo da Wojtila, l’altra è tutta protesa ad ostacolarlo con ogni mezzo, a tal punto che alcuni elementi di questa fazione fanno parte anche di gruppi di potere occulti che, per fare un esempio, controllano il mercato petrolifero mondiale che attualmente sta incidendo sulle varie economie internazionali, con l’unico obiettivo di schiacciare ogni iniziativa legata alla diffusione d’energie pulite alternative. Gruppi come quello a cui si può ricondurre la vicenda del famoso e controverso caso ufologico 'Guardian' che lei conosce, drammaticamente autentico in gran parte, tranne in quella relativa ai fotogrammi della presunta entità aliena. Comunque la documentazione cartacea e le informazioni in esso contenute descrivono una situazione reale. La realtà spesso supera la fantasia più sfrenata; purtroppo è così. Ma di tali organizzazioni occulte, il vertice è l’SVS.
Fine dell'intervista

sabato 20 ottobre 2007

UFFICIALE: UNA RIVISTA SCIENTIFICA DEL 1945 AFFERMA CHE I "FOO FIGHTER" SONO ARMI SEGRETE TERRESTRI



Qui sopra l'articolo scientifico del 1945 che afferma ufficialmente che i "Foo-Fighers" sono terrestri (Cliccare sopra per ingrandire)


ESCLUSIVA NAZIONALE
Quello che vi mostriamo in anteprima nazionale è una copia di un articolo, apparso nel Volume XXX, Numero 17, 22-26 Gennaio 1945, sulla rivista scientifica USA dell'epoca, "Current Science and Aviation", in cui si afferma ufficialmente (per voce della Scienza) che i "Foo-Fighter" sono velivoli totalmente terrestri. Mentre oggi continuano le diatribe se i "Foo-Fighters" apparsi nel contesto del Secondo Conflitto Mondiale, siano extraterrestri o terrestri, un articolo scientifico del 1945 fa pendere l'ago della bilancia decisamente sulla seconda ipotesi e che ora tradotto, in anteprima nazionale proponiamo. Ecco di seguito cosa dicevano gli scienziati nel 1945:
"Foo- Fighter." Ultima arma aerea Nazista, misteriose sfere di fuoco rosse e d'argento, che seguivano gli aerei alleati, impallidendo i piloti e che volavano ad una velocità di 300 miglia orarie. Non è stato ancora stabilito lo scopo di questa arma. Le sfere non hanno colpito i nostri aerei, si limitavano a volare accanto, per poi rimpicciolire improvvisamente alla vista. Apparentemente radio-controllata, può essere solo una minaccia psicologica.

venerdì 19 ottobre 2007

"GOOGLE EARTH": STRANE FIGURE SULL'EVEREST?




Quelle che vi mostriamo sopra sono tre misteriose "immagini", rilevate con il software virtuale "Google Earth". La zona è l'Everest. La prima immagina a partire da sopra mostra quello che sembra un "umanoide alato", la seconda una faccia di "Tartaruga" con inclusa una sorta di "porta" di entrata, la terza una figura "aurealata". Sicuramente sono giochi della Natura o difetti d'immagine, ma è sempre bello sognare.

"UFO" FOTOGRAFATO IN PIENO GIORNO IN BRASILE?


L'avvistamento fotografico è avvenuto il giorno 16 Marzo 2007, a Sao Francisco River, nello Stato di Alagoas (Brasile). Il tempo era nuvoloso, coperto da nuvolosità cumulolemba tropicale. Il testimone, che ha scattato la foto, non aveva notato l'oggetto ad occhio nudo. La macchina fotografica era digitale, modello Polaroid PDC 3070 (3.2 megapixel). Cosa era l'oggetto avvistato? Per ora resta un UFO, nel senso lato del termine (Unidentified Flying Object).

giovedì 18 ottobre 2007

SENSAZIONALE DAGLI USA: SCOPERTO UN PESCE CHE VIVE ANCHE SUI RAMI

Gli uccelli vivono sui rami degli alberi e i pesci nell’acqua. Almeno, questo ci hanno sempre insegnato i libri di scienze che, però, non tengono conto del «mangrove killifish», o «Rivulus Marmoratus Poey», specie appartenente alla famiglia delle Cyprinodontidae. Stando alla scoperta di un gruppo di scienziati della Florida, il piccolo esemplare (lungo circa 5 centimetri) trascorrerebbe diversi mesi all’anno fuori dall’acqua, vivendo all’interno degli alberi. Nascosto fra rami marci e tronchi, nei solchi creati dagli insetti, questo tipo di killifish sarebbe in grado di mutare temporaneamente la sua composizione biologica per riuscire a respirare aria e rimanere così fuori dal suo habitat naturale per lunghi periodi di tempo.

PARTENOGENESI - Se a ciò aggiungete anche il fatto che il pesciolino in questione è in grado di riprodursi senza un compagno, potete facilmente intuire perché il «mangrove killifish», che di solito vive nelle paludi di mangrovia della Florida, dell’America Latina e dei Carabi, sia considerato uno dei pesci più bizzarri e stravaganti mai conosciuti dall’uomo.

FLORIDA - La straordinaria scoperta dell’esistenza di questo esemplare è stata fatta da alcuni biologi del «Brevard County Environmentally Endangered Lands Programme» della Florida mentre guadavano le paludi del Belize e della stessa Florida ed è poi stata raccontata dal Daily Mail. Durante la traversata, gli studiosi, guidati dal dottor Scott Taylor, hanno notato centinaia di questi piccoli e strani pesci nascosti sugli alberi, contestualmente alla secca dei bacini d’acqua attorno alle radici di mangrovia. «Indubbiamente, si tratta di creature che non soddisfano i tradizionali standard comportamentali dei pesci - ha riconosciuto il professor Taylor alla rivista New Scientist – . Non solo. Sebbene le spaccature all’interno dei ceppi avessero creato un luogo perfetto dove nascondersi, gli spazi restavano comunque esigui e i pesci, di solito ferocemente territoriali, sono stati così costretti a tenere a freno la loro aggressività».

PESCE GATTO - Lo studio americano conferma una ricerca precedente, pubblicata all’inizio di quest’anno, nella quale era stato rivelato come questi esemplari fossero in grado di alterare il loro corpo e il loro metabolismo per sopravvivere fuori dall’acqua. In pratica, le branchie tratterrebbero acqua e sostanze nutritive, mentre attraverso la pelle verrebbero eliminate scorie azotate. Ovviamente, questo procedimento è reversibile non appena il pesce torna nell’acqua. Come detto, prima di questa scoperta, la celebrità del killifish si doveva al fatto che fosse il solo vertebrato (ovvero, animale dotato di spina dorsale) capace di riprodursi senza bisogno di un compagno, perché in grado di sviluppare sia gli organi maschili che quelli femminili e di fecondare le uova mentre erano ancora nel corpo, adagiando poi i piccolissimi embrioni nell’acqua. Il «Rivulus Marmoratus Poey» non è, però, il solo pesce che può respirare aria. L’insolita categoria comprende, infatti, anche un tipo di pesce gatto del Sud Est asiatico noto come «walking catfish» o «clarias batrachus», dotato di branchie che gli permettono di respirare tanto in acqua quanto fuori, mentre il «climbing perch» o «Anabas testudineus» della famiglia delle Anabantidae rischia addirittura di soffocare nell’acqua se non riesce a respirare anche aria.

UN "UFO" SEGNALATO NELLA REGIONE DI "BABEK" (AZERBAIJAN)

Un misterioso UFO (Unidentified Flying Object) è stato avvistato sopra il villaggio di Nehrem (Regione di Babek), la sera del giorno 15 Ottobre 2007. I residenti hanno dichiarato che l'UFO è stato visibile per diversi minuti. Alcuni avrebbero anche filmato il misterioso velivolo. I residenti hanno dichiarato che questi misteriosi oggetti volanti sono stati avvistati molte volte in precedenza, ma mai cosi vicini come l'ultimo.
Fonte (in inglese) su

"OOPARTs": SUMERI IN AMERICA PRIMA DI COLOMBO, ECCO IL "MONOLITE DI POKOTIA"


Il "Monolite di Pokotia" (noto anche come Monumento di Pokotia) è una antica statua di pietra scoperta nel 2002, nel sud di Tiahuanaco (Tiwanaku), in Bolivia. Insiema a questa statua è stata rinvenuta anche una ciotola, con incisi (sia sopra la statua che ai bordi della ciotola) segni cuneiformi, inquietantemente simili ai simboli dell'impero sumerico o protosumerico. E' stata trovata da Bernardo Biados, Freddy Arce, Javier Escalante, Cesar Calisaya, Leocadio Ticlla, Alberto Vasquez, Alvaro Fernholz, Omar Sadud, Rodrigo Velasco e Paulo Batuani sotto il sostegno del governo locale. Le Americhe, prima di Cristoforo Colombo, erano abitate da civiltà sumeriche avanzate?

"OOPARTs": IMPRONTA DI MANO UMANA DEL PERIODO CRETACEO

Questa foto mostra l’impronta di una mano umana trovata in una roccia risalente al periodo Cretaceo (135 milioni di anni fa), nello stesso strato con l’impronte dei piedi dei dinosauri di Glen Rose.L’impronta fossile della mano sinistra è così precisa che mostra l’effetto delle impronte digitali, l’impronta del tessuto connettivo tra il dito pollice ed il dito indice, e l’impronta profonda dovuta alla penetrazione del dito medio nel fango.

mercoledì 17 ottobre 2007

FU UNA COMETA,13 MILA ANNI FA, A FAR ESTINGUERE LA "MEGAFAUNA"?



Nuove prove geologiche portate da un team internazionale di ricercatori, tra cui il Professore in Scienze Geologiche, Peter Schultz - suggerisce che il calo delle popolazioni di mammut, circa 13.000 anni fa, potrebbe essere stato causato da impatti extraterrestri. Alla fine dell'epoca del Pleistocene, la Terra era popolata da una miriade di grandi mammiferi, incluso il mammut lanoso, mastodonte, bradipo gigante e tigre dai denti a sciabola. Tuttavia, molte di queste specie è scomparsa, a tempo di record, circa 12.900 anni fa. Queste scomparse misteriose sono state oggetto di ricerca dal parte di Schultz, ed è stato portato all'attenzione di uno specialista in campo di impatti cosmici, di un team del National Laboratory, ha detto al quotidiano "The Herald". Il gruppo di ricercatori guidato da Richard Firestone del Lawrence Berkeley National Laboratory - hanno ipotizzato che queste estinzioni di massa sono state causate dalla collisione, a terra, di uno o più oggetti extraterrestri. L'impatto di queste comete o meteoriti ha causato cambiamenti climatici in tutto il mondo, provocando la fine di molti dei grandi mammiferi. Il team ha scoperto indizi di tali eventi nascosti in uno strato della Terra fossilizzato, denominato "nero opaco." Questi tre centimetri di profondità, a base di carbonio sono stati trovati in più di 50 siti in Nord America e in molti altri luoghi in tutto il mondo. Lo strato di formazione ha coinciso con l'inizio del "Grande Freddo", una fase di brusco cambiamento climatico nella storia geologica della Terra. Il team ha suggerito che questo strato scoperto, potrebbe essere correlato alle estinzioni di massa, portandoli a esplorare ulteriormente la formazione. I ricercatori hanno trovato composti chimici rari, come iridio e nanodiamanti nello strato di roccia, e affermano che sono prove di un impatto extraterrestre. I nanodiamanti - microscopici frammenti di diamanti - sono la scoperta più indicativa, in quanto possono essere stato originati solo attraverso un evento come l'intensa pressione di una collisione di un oggetto extraterrestre con la Terra. Schultz ha dichiarato che la prova non è definitiva e molte ricerche devono essere ancora fatte. I ricercatori conoscono l'evento quando l'impatto si è verificato, ma non sanno con certezza come si è verificato. Il sito d'impatto, il numero di oggetti che caddero e la traiettoria di questi oggetti restano sconosciuti. Ma se questa nuova teoria è sostenuta da ulteriori elementi di prova, si può indicare che un tale evento da impatto può aver provocato profondi cambiamenti culturali per lo sviluppo umano. Schultz ha detto che la nuova teoria potrebbe avere profonde ripercussioni sulla geologia, nonché su altri campi della scienza. I Biologi Evoluzionisti possono trovare una spiegazione per la scomparsa di specie, apparentemente, ben adattate, e gli antropologi possono trovare un indizio per la fonte di alcuni dei più antichi miti dell'umanità, così come il motivo per cui alcuni gruppi di persone hanno deciso di migrare. Schultz ha detto che la nuova teoria ", rende la vostra mente aperta in termini di possibilità", anche se sono necessarie ulteriori ricerche per confermare pienamente la teoria. Egli ha detto che questo particolare campo di studi sta crescendo rapidamente e che molti studenti sono entrati a partecipare. Schultz è stato assistito da Brown, studente laureato, e R. Scott Harris GS, una specialista in Petrologia. La ricerca di Schultz e la sua squadra è stata finanziata dalla National Science Foundation e la U. S. Department of Energy.
Articolo (in inglese) su