mercoledì 24 ottobre 2007

L'ESTINZIONE DI MASSA...PROSSIMA VENTURA

L'aumento di temperature globali previsto per il prossimo secolo potrebbe innescare un evento di estinzione di massa, nel quale più del 50 per cento delle specie animali e vegetali oggi esistenti scomparirebbe. È quanto afferma un gruppo di ricercatori delle Università di York e di Leeds che ha condotto uno studio - pubblicato sui Proceedings of the Royal Society B - dal quale risulta una stretta correlazione fra tipo di clima ed estinzioni di massa.
I ricercatori hanno preso in esame pressoché la totalità delle registrazioni fossili disponibili per poter estendere la loro ricerca fino a 520 milioni di anni fa.
Accoppiando i dati relativi alla diversità biologica marina e terrestre con quelli relativi alle temperature stimate delle diverse epoche, hanno riscontrato che la biodiversità globale sembra essere relativamente bassa nel corso delle fasi calde, durante le quali si avrebbero invece tassi di estinzione relativamente elevati, mentre il contrario varrebbe per i periodi più freddi.
"I nostri risultati - ha detto Peter Mayhew - forniscono la prima prova che il clima globale può determinare sostanziali variazioni nella testimonianza fossile. Se i nostri risultati sono validi anche per il riscaldamento in atto - la cui entità è confrontabile con quella delle fluttuazioni del clima terrestre su grande scala - ci si può aspettare che le estinzioni aumenteranno."
Delle cinque estinzioni di massa note, quattro - compresa quella che portò all'estinzione dei dinosauri 65 milioni di anni fa - sono associate a fasi di effetto serra. L'evento di estinzione di massa più imponente in assoluto - quello alla fine del Permiano - si verificò nel corso di uno dei periodi climaticamente più caldi, e portò all'estinzione del 95 per cento delle specie animali e vegetali.
"L'associazione a lungo termine non era mai stata evidenziata, e gli studi precedenti si concentravano su periodi geologicamente piuttosto brevi e a scale geografiche limitate e a pochi gruppi di organismi - ha aggiunto Tim Benton, che ha partecipato alla ricerca - ma le prove sono stringenti."

Le cinque estinzioni di massa
Cretacico-Terziario (65 milioni di anni fa). Si estinse: il 18 per cento delle famiglie marine, il 47 per cento dei generi marini e il 18 per cento delle famiglie di vertebrati terrestri.
Fine Triassico (214-200 milionidi anni fa). Interessò soprattutto gli organismi marini. Si estinse il 22 per cento delle famiglie marine e il 52 per cento dei generi marini.
Fine Permiano (251 milioni di anni fa). Si estinse il 53 per cento delle famiglie marine e l'84 per cento dei generi marini e il 70 per cento circa di tutte le specie terrestri.
Tardo Devoniano (364 milioni di anni fa). Si estinse il 22 per cento delle famiglie marine e il 52 per cento dei generi marini. Non si sanno gli effetti sulle specie terrestri.
Ordoviciano-Siluriano (439 milioni di anni fa). Si estinse il 25 per cento delle famiglie marine e il 60 per cento dei generi marini.

1 commento:

Riccardo ha detto...

e se fossimo difronte ad un nuovo balzo evoluzionistico ?
http://www.altrogiornale.org/comment.php?comment.news.966