mercoledì 6 febbraio 2008

COMUNICAZIONE "CUT" SULLA SCISSIONE DELL'EX REDAZIONE DELLE RIVISTE "AREA 51, HERA, MISTERI DI HERA" DA "ACACIA EDIZIONI"


La scissione della redazione "storica" di "Edizioni Hera" dalla nuova
nata (Acacia Edizioni) pone ormai fine al successo editoriale in
edicola di riviste come "Hera, Area 51 e I Misteri di Hera" che dal
lontano 1999 hanno scalato, non senza difficoltà, il muro infido delle
vendite e collocandosi, con successo, sopra il "cavallo" ambito della
informazione coraggiosa e di "confine". Pone fine all'esistenza di
queste riviste che seppur continuando ad uscire in edicola, da Marzo
2008 non vedrà nessuna firma "storica" apparire su quelle pagine,
cambiando di conseguenza la linea editoriale e di informazione e dalla
quale, noi del CUT (Centro Ufologico Taranto), prendiamo le distanze.
Quale parte attiva integrante del "Team Area 51", il CUT acquisterà le
ultime riviste del gruppo di amici, come Baiata, Morelli, Forgione,
Fratini, che usciranno nel mese di Febbraio 2008, per poi concentrarsi
a ciò che ci prospetta il futuro informativo ufologico. Auspicando
nuove riviste imminenti, con nomi diversi, che a quanto pare
appariranno in edicola tra Aprile/Maggio 2008, il CUT si interroga e
si auspica che le nuove nate siano più "aperte" per le idee e i lavori
delle centinaia di ricercatori indipendenti sparsi in tutta Italia,che hanno aderito con entusiasmo a questo progetto. Il "CUT" consiglia
agli amici dell'ex rivista "Area 51" delle linee guida programmatiche,per far si che stavolta nessuno possa fermarci facilmente:
1) Conoscere tutti i nominativi dei componenti del "Team Area 51" che
devono esser inseriti (per regione) sulla nuova rivista o tramite
indirizzo email.

2) Creare una rete di informazioni tra i singoli ricercatori o gruppi del "Team Area 51" e nominare (per ogni regione) i Responsabili Regionali e i Coordinatori Provinciali.
3) Garantire pagine due (2) o quattro (4) della nuova rivista ufologica ai lavori dei componenti del "Team Area 51".
4) Creazione di un nuovo modello Organizzativo e Operativo con l'apporto di Tutti i Componenti del "Team Area 51".
Auspichiamo che queste linee di guida programmatiche vengano attuate entro il giorno 30/06/2008, caso contrario i componenti del CUT(Centro Ufologico Taranto) saranno costretti a prendere la decisione di dissociarci dal "Team Area 51".
(Nota Redazione CUT (Centro Ufologico Taranto): Avendo ricevuto una email dall'amico Maurizio Baiata che ci tranquillizzava e prendeva atto dei nostri consigili, che verranno sin da subito immessi nella nuova rivista, si prospetta davvero una nuova pagina più luminosa e fattica di tutti i componenti del "Team Area 51" che saranno davvero l'arma vincente dell'informazione nostrana.)

martedì 5 febbraio 2008

UN DOCUMENTO UFFICIALE "CIA" AFFERMA: L'ORIGINE ALIENA DEGLI "UFO" NON PUO' ESSERE ESCLUSA

Cliccare sopra per ingrandire

ESCLUSIVA NAZIONALE CUT

Navigando nel sito ufficiale della CIA (Central Intelligence Agency, www.cia.gov ) e andando nella sezione dedicata al FOIA (Freedom of Informaction Act) digitiamo la parola UFO ed ecco per magia comparire decine di documenti dedicati alla tematica, tra cui questo che vi presentiamo, datato 1 Agosto 1952. Porta la dicitura INFORMAL, Deputy Assistant Director/SI, Acting Chief, Weapons & Equipment Division, "Flying Saucers". Vi si legge al paragrafo 2 che tratta i casi "inspiegabili" e tra parentesi questa frase "Interplanetary Aspects and alien origin not being thoroughly excluded from consideration ossia Gli aspetti Interplanetari e l'origine aliena non devono essere completamente esclusi dalla considerazione". Un documento eccezionale, firmato CIA che dimostra che gli UFO extraterrestri e di origine interplanetaria erano presi in considerazione per spiegare molti casi inspiegabili. Si può trovare su www.foia.cia.gov , digitando la voce UFO (motore di ricerca). Si apriranno tanti documenti dedicati agli UFO. Cliccate quello che dice "Flying Saucer" e che è stato creato il giorno 1 Agosto 1952 (in USA 8/1/1952). E troverete la piacevole sorpresa.

lunedì 4 febbraio 2008

20 OGGETTI VOLANTI SFERICI CIRCONDANO AEREO DI LINEA

Un Boeing 747-400 della Japan Airlines è stato circondato da 20 oggetti sferici, nei pressi del Corridoio aereo di San Mateo nelle vicinanze delle Torri Satellite, nello stato del Messico. La presente relazione è stata fornita dal personale tecnico del MCIA (Mexico City International Airport) al ricercatore Alfonso Salazar che aveva accesso diretto a informazioni dell'equipaggio. L'aereo di linea aveva il numero di registrazione JA-880. L'avvistamento è avvenuto il 24 gennaio 2008 alle 6:30 di sera, quando l'aereo di linea giapponese volava sulla rotta Vancouver-Città del Messico. I testimoni hanno specificato che gli oggetti volanti erano di colore nero e divisi in due gruppi. Va notato che molti incontri tra gli UFO e aerei di linea sono stati riportati in questo corridoio aereo.

L'UFO "CRASH" DI "ROSWELL": ORMAI E' STORIA

Sull’incidente di Roswell è stato scritto tutto e il contrario di tutto , spesso anche a sproposito e anche il sottoscritto nonostante sia sempre stato quasi sicuro della veridicità di quel lontano evento post-guerra , almeno al 99 per cento , con quel 1 per cento di dubbio che deve sempre esserci in ogni studioso che si rispetti , dubbi che forse derivano anche dalla nostra cattiva visione antropocentrica dell’Universo , ma anche senza avere avuto mai assurdi preconcetti di sorta , mi ha fatto molto piacere leggere sulla rivista AREA 51 di Gennaio 2008 l’intervista che il noto ufologo inglese Philip Mantle ha fatto al Dott. Jesse Marcel jr. in occasione della Convention che la rivista UFO DATA ha organizzato nell’Ottobre del 2007 in Inghilterra , con Marcel ospite d’onore , sui misteriosi eventi che portano il nome della cittadina del New Mexico nel 1947 .Quell’ 1 per cento di dubbio è completamente svanito in me leggendo le risposte che il figlio del Maggiore Jesse Marcel senior ha proferito con grande sicurezza senza tentennamenti , che avvalorano ulteriormente quegli avvenimenti . Anche il sottoscritto , senza remore psicologiche , con coraggio , con un po’ di esperienza militare e un po’ delle modeste conoscenze della materia acquisite in oltre 35 anni di studio e ricerca , mi sono ormai convinto al 100 per 100 che gli eventi alieni di Roswell sono reali . Bisogna dirlo con franchezza e senza perifrasi , come disse a suo tempo Walter Haut , in quel lontano Luglio del 1947 , in quella piana desertica cadde o atterrò una nave spaziale extraterrestre , frutto di una tecnologia a noi ignota , capace di viaggiare negli abissi cosmici e che forse i nostri scienziati sono riusciti parzialmente a replicare e a immetterla nella nostra cultura , a sentire le parole di Philip Corso , ex Colonnello dell’intelligence americana , morto non prima di aver rivelato segreti straordinari . Le credenziali di Jesse Marcel jr. sono acclarate , visto che è stato un medico militare , ora in congedo , avendo svolto 10 anni di servizio nella US NAVY , la Marina degli Stati Uniti e 13 mesi nella Guardia Nazionale di stanza in Irak come medico chirurgo oltre ad aver svolto un corso per elicotteristi . Questo a mio giudizio basta e avanza per essere sicuri che quello che ha raccontato è vero . Perché un medico , tenuto al giuramento deontologico della sua non certo facile professione oltre che un militare , e bisogna esserci stato in ambito militare per capire certe cose , non mette a repentaglio la propria reputazione per cose non vere o fantasiose . E non mi si venga a dire , con la solita maligna mentalità tutta italiana , che ha fatto queste rivelazioni per avere riscontri economici in conseguenza della pubblicazione del suo libro “ THE ROSWELL LEGACY “ . Non mi sembra che il Dott. Marcel abbia bisogno di denaro , visto quello che guadagnano i medici , in special modo quelli di estrazione ed esperienza militare , ma queste malignità le lasciamo agli italiani , pratici in questo tipo di discorso . E poi non si specula sui problemi avuti precedentemente dal proprio padre , ufficiale dell’Aeronautica . La cosa che poi più mi ha divertito è stata quando Marcel jr. rispondendo a una precisa domanda di Philip Mantle sul fatto che il padre all’epoca fu screditato perché aveva scambiato un pallone sonda radar con un disco volante , egli ha risposto che la cosa era pressoché impossibile , visto che il padre aveva frequentato in Aeronautica un corso specialistico sui palloni sonda e i radar , che conosceva quindi alla perfezione . Un altro punto citato dal Dott. Marcel è la famosa foto che ritrae il padre con i resti del “ pallone sonda “ , con la faccia sconcertata ed interrogativa che chiede ai suoi superiori il perché dello scambio dei famosi rottami metallici . Anche la storia del Project Mogul è parzialmente errata visto che già nel 1948 questo progetto era già inutilizzabile e andò in vigore nel 1949 in forma di palloni che spiavano gli echi degli esperimenti atomici sovietici , se non servivano proprio a monitorare i voli degli allora dischi volanti , e la loro conformazione era eguale ad altri palloni sonda che avevano un target radar , solo lo scopo era diverso . Egli ha poi riferito del discredito subito dal padre come testimone , non potendo ovviamente screditare il caso , anche se poi andò in pensione con il grado di tenente colonnello , e il fatto che gli riferì che alcuni frammenti , piegati , ritornavano alla forma originale e da cui poi successivamente pare siano state create leghe a memoria di forma . Lo stesso Bill Brazel , figlio dell’allevatore William Mac Brazel che trovò i rottami al Foster Ranch , ha visto gli stessi geroglifici sulle barre strumentali viste da lui a casa sua portate dal padre nel 47 . Egli ritiene anche , come molti ufologi sostengono , che gli alieni probabilmente tenevano d’occhio il 509° gruppo bombardieri di Roswell , perché era l’unico contingente dotato e preposto all’uso di bombe atomiche vista la vicinanza dal poligono di Alamagordo, sganciate poi del resto nel 1945 su Hiroshima e Nagasaki . Inoltre in quella zona è stata installata la più grande rete di parabole telescopiche del mondo (WLA), incaricate di captare segnali artificiali extraterrestri. Pare inoltre che il Dott. Marcel sia stato anche contattato qualche tempo fa da un agente della NSA che gli ha confermato in camera caritatis la connection aliena degli eventi di Roswell e che ha dovuto pubblicare alacremente il suo libro perché testimoni viventi sul caso ne sono rimasti pochi e bisogna rivelare a tutti i costi al mondo che non siamo soli nell’Universo e che il fenomeno UFO è reale , che il caso Roswell , da alcuni indicato come una grossa panzana , è una panzana di cui si discute e che dura da 60 anni , a dispetto delle smentite che non smentiscono . Quindi bisogna raccontare i fatti così come si sono succeduti , a prescindere anche da false autopsie basate però su eventi reali e disinformazioni varie . L’ ufologia non è solo statistica di avvistamenti in cielo , ma è ben altro : è agenzie di intelligence , è segretezza militare , è tecnologia , è economia , ma è soprattutto testimonianza di gente che ha visto e sentito , e se le testimonianze umane sono preponderanti nei processi penali , non vedo perché non debbano esserlo in questo sconvolgente avvenimento , forse il più importante della storia umana , che ha fatto la storia e forse ha cambiato il nostro stesso futuro .
Articolo scritto da Franco Pavone
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)

domenica 3 febbraio 2008

UN "UFO" FOTOGRAFATO NELLA SECONDA GUERRA MONDIALE?

ESCLUSIVA NAZIONALE CUT

La foto che vi mostriamo sopra è ripresa dal Volume VI, dell'Enciclopedia dal titolo "Storia Controversa della Seconda Guerra Mondiale", scritta da E. Bauner e pubblicata da De Agostini nel 1976. L'immagine controversa si trova a pagina 98. E mostra chiaramente un oggetto volante non identificato in volo dietro gli alberi, in uno scenario atroce di guerra. Si vedono dei fanti italiani e la foto è autentica. Se ci saranno ulteriori novità il CUT (Centro Ufologico Taranto) informerà sulla interessante questione.

venerdì 1 febbraio 2008

UN "DISCO VOLANTE" ATTERRA IN MESSICO E VIENE OSSERVATO PER CIRCA 30 ORE

Nella mattinata del 31 dicembre 2007 presso la cittadina messicana di Mezcala un grande "disco volante luminoso" è stato osservato da tutta la popolazione muoversi lentamente sopra la città, passando per la piazza principale, fino a raggiungere una collina adiacente, Pie de Minas, ricca di giacimenti di uranio, zinco, oro, argento e rame e li atterrare, rimanendo visibile per ben 30 ore. L'oggetto volente è stato descritto come talmente luminoso da risultare addirittura fastidioso alla vista e durante il suo lento passaggio sulla cittadina, ha avuto pesanti interferenze sulle linee elettriche, e sulle apparecchiature elettroniche. Nella mattina del primo gennaio 2008, la luce era ancora ben visibile sulla vicina collina di Pie de Minas, zona ricca di minerali quali uranio, oro, argento e rame, tanto che circa 20-30 camionette piene di persone hanno cercato di raggiungere la zona. Sembra però che ogni volta che questa carovana si fosse avvicinata in qualche modo alla luce, questa svanisse senza lasciare traccia. Un gruppo che sembra essere riuscito ad avvicinarsi a circa 50 metri dall'oggetto ha riferito di un classico disco volante di colore metallico che emetteva una luce bianca o bluastra. Lo stesso gruppo non ha potuto riprendere o fotografare l'oggetto da così vicino perchè tutte le apparecchiature elettroniche sono andate immediatamente in tilt, compreso addirittura il motore della loro camionetta. Alcuni testimoni che hanno avuto modo di vedere l'oggetto a distanza ravvicinata durante il suo passaggio, anche grazie all'ausilio di binocoli, hanno descritto una sorta di "felino" o di "essere cornuto" visibile al centro dell'oggetto, cosa che non ha fatto altro che contribuire alla ansia già diffusa nella popolazione locale. In molti hanno segnalato anche un'altra luce più piccola in cielo, lampeggiante, che sembrava in qualche modo comunicare con quella ben più visibile a terra. L'evento ha talmente destabilizzato gli abitanti che solo il 10 gennaio, cioè quasi due settimane dopo, si sono avute le prime notizie sulle testate dei dintorni. Molti abitanti non sono riusciti a dormire per due notti di seguito, per paura che l'evento indicasse qualche sciagura incombente o che gli occupanti del presunto velivolo alieno potessero in qualche modo fare del male ai residenti locali, tanto che Mezcala in quei giorni sembrava una città fantasma perchè molti erano fuggiti altrove, magari da parenti in altre città. Quasi tutti quelli muniti di apparecchiature elettroniche sono riusciti a filmare e fotografare l'oggetto, anche se le immagini sono risultate spesso distorte per una qualche interferenza elettromagnetica emanata dal velivolo sconosciuto. Anche le apparecchiature analogiche hanno infatti riportato delle distorsioni nelle immagini filmate. Praticamente tutti gli abitanti si sono comunque mostrati reticenti a divulgare questo materiale, alcuni per paura di essere derisi, altri nella speranza di poter vendere foto e filmati a qualche testata interessata a divulgare la notizia. Un testimone che è riuscito ad arrivare a circa 100m dall'oggetto, ha riferito che sul terreno è stato possibile osservare segni dello stazionamento dell'ufo, anche se la vegetazione in quel punto non risulta bruciata.Come se qualcosa di molto pesante si fosse posato al suolo, lasciando una "impronta" ancora ben visibile dopo 20 giorni dall'evento e nonostante il passaggio dei vari mezzi. Sembra che l'avvistamento si sia ripetuto proprio il giorno seguente alla pubblicazione della notizia sulla gazzetta di Chilpancingo, capitale di Guerrero a 40Km. da Mezcala. A distanza di quasi due settimane infatti, con modalità molto simili al primo evento, alle 4 di mattina di venerdì 11 febbraio, il disco luminoso è tornato a stazionare sulle colline adiacenti a Mezcala, creando nuovamente allarme nella popolazione, tanto da spingere le autorità locali a richiedere l'intervento dei federali.
Servizi speciali su : www.analuisacid.com

SCOPERTO UN MAMMIFERO RITENUTO ESTINTO DA OLTRE 100 MILIONI DI ANNI

In Tanzania, nelle foreste pluviali montane dei Monti Udzungwa, è stata scoperta una nuova specie di toporagno-elefante "gigante" dal gruppo di biologi coordinati da Francesco Rovero, ricercatore del Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento. L'ultima delle altre tre specie di toporagno-elefante "gigante" venne scoperta 126 anni fa: la nuova specie è sensibilmente più grande delle altre scoperte ed ha una distribuzione più ristretta. Da oggi il suo nome è "toporagno-elefante dalla testa grigia", quello scientifico di Rhynchocyon udzungwensis. La scoperta è stata pubblicata online sulla prestigiosa rivista scientifica Journal of Zoology il 31 gennaio 2008.
Il toporagno-elefante, o "sengi", dal nome Swahili, è considerato un fossile vivente. Appartiene infatti a un ancestrale gruppo di mammiferi noti come Afrotheria che si sono evoluti in Africa oltre 100 milioni di anni fa. Sebbene questa nuova specie pesi solo 700 grammi e misuri 60 cm di lunghezza, condivide un antenato comune con gli elefanti ed altri mammiferi meno noti quali i l'oritteropo e le iraci, e gli acquatici sirenidi, ed è chiamata così proprio per la proboscide lunga e flessibile, come quella degli elefanti.
Il toporagno-elefante è stato scoperto utilizzando fotocamere automatiche messe in foresta da Rovero durante una spedizione nel 2005 nelle più remote aree dei Monti Udzungwa. Si tratta di un animale sul quale c'è ancora molto da imparare - spiega Galen Rathbun della California Academy od Science e responsabile del gruppo Afrotheria della Iucn - Sebbene sappiamo che costruiscono nidi nella lettiera, si nutrono di insetti e sono diurni, molto rimane da sapere sulle differenze tra le diverse specie e come possiamo conservarle in un ambiente minacciato come questi ultimi lembi di foresta primaria".