venerdì 16 novembre 2007

STRANA "MASSA BLU" FLUTTUANTE RIPRESA DA UNA CAMERA DI SICUREZZA

Una strana "massa" di colore blu fluttuante è stata ripresa da una telecamera di sorveglianza, posta in un distributore di benzina a Cleveland (Ohio). E' accaduto il giorno 14 Novembre 2007 e la CNN ha riportato uno stralcio di video, che in originale dura circa 30 minuti. Anche altri network americani hanno fatto vedere il video, con interviste. Sarà vero?
Ecco uno dei video audio

UN BREVETTO STATUNITENSE DI UN "DISCO VOLANTE" DATATO...1945




ESCLUSIVA NAZIONALE
Alexander G. Weygers, (12 ottobre 1901 - 23 luglio 1989), fu un artista americano ma era meglio conosciuto come scultore, pittore, filosofo e scrittore. Nacque a Giava, Indonesia, da genitori olandesi. Ottenuta la laurea nei Paesi Bassi, l'ormai ingegnere Weygers emigrarò negli Stati Uniti d'America all'età di 30 anni e prese servizio a Seattle.Nel 1941 entrò nell'US Army, dove tra le altre cose, intraprese operazioni di "Intelligence" in molte parti del mondo.Una cosa sconosciuta a molti è quella che questo personaggio brevettò in tempi non sospetti il cosiddetto "Discoptero", l'antesignano dei classici "Dischi Volanti". L'aspetto davvero singolare è che questa intuizione fu messa su carta nel 1943, quindi quattro anni prima lo storico avvistamento famoso di Kenneth Arnold (24 Giugno 1947), che portò la stampa (e non solo) a far conoscere al grande pubblico il problema degli UFO (Extraterrestri e non). Secondo Weygers il futuristico "Flying Saucer" poteva essere valido sia in ambito civile che militare, tanto che questi ultimi furono davvero interessati al progetto. Due anni dopo (1945) fu inserito ufficialmente nell'Ufficio Brevetti USA. Due anni prima di Arnold, due anni prima di Roswell. Oggi il suo brevetto è presente online, al link http://www.uspto.gov/ . Basta immettere il numero Brevetto #2,377,835 e il gioco è fatto. Quel "Discottero" ha realmente volato?
Antonio De Comite
Coordinatore CUT (Centro Ufologico Taranto)


ANDIAMO AVANTI PER LA NOSTRA STRADA, NONOSTANTE QUALCUNO CERCHI DI REMARCI CONTRO

COMUNICAZIONE IMPORTANTE
Ormai qualcuno ci ha preso gusto, ogni qualvolta esce un articolo o una "news" sul sito dell' amico Massimo Fratini http://www.segnidalcielo.it/ o esce una segnalazione su quel sito o su quello del CUT (Centro Ufologico Taranto) di Antonio De Comite si cerca ti trovare il "pelo nell'uovo", parlando di "spazzatura", prove inesistenti e non ultimo (in ordine di tempo) di "errori grammaticali". Sembra una piccola "guerra psicologica", affinchè venga inculcato nella mente dei più giovani il "dictat" del Sistema "lascia stare quelli, senti quello che abbiamo da dire noi...è verità". E molti giovani influenzabili cadono nelle "grinfie" di persone che si nascondono dietro a un "nickname". E poi leggono solo ciò che fa più comodo, affermando che le traduzioni sono sbagliate, quando poi sono solo un riassunto dell'articolo e non la traduzione integrale. E siccome ultimamente questi attacchi sono aumentati, decidiamo di NON ABBANDONARE, anzi RADDOPPIAMO LE FORZE e per prima cosa eliminiamo dalla casella LINK UTILI il sito di www.ufologia.net , il cui forum (appannaggio ultimamente di pochi noti) è divenuto solo un dibattito sterile, che riconduce tutti gli UFO a IFO e soprattutto è divenuto un "bar multimediale" dove, ripeto i siti www.segnidalcielo.it e http://centroufologicotaranto.blogspot.com vengono portati alla gogna da qualcuno dei fruitori di quel forum. Quindi diciamo basta a questi comportamenti e decidiamo di prendere (democraticamente) le distanze in maniera definitiva da sopra menzionato sito.

giovedì 15 novembre 2007

LA COMETA 17/P HOLMES E' PIU' GRANDE DEL SOLE!

E’ il più grande oggetto del Sistema Solare. E’ la cometa 17/P Holmes che brilla di 2.5 magnitudini nella costellazione del Perseo, fin dal giorno della spettacolare eruzione, lo scorso 24 ottobre 2007. Quando letteralmente “esplose” nel freddo spazio siderale con un’eccezionale luminosità mai manifestata prima d’allora, a 115 anni dalla scoperta. Ebbene, sembrava che stesse per spegnersi, calando ben oltre la terza magnitidine nei giorni scorsi. Invece, sorprendentemente l’astro chiomato in queste ultime ore ha mostrato di non volersi arrendere, continuando ad espandersi. Oggi è l’oggetto celeste più grande del Sistema Solare, più grande del nostro stesso luminare. Il diametro della tenue atmosfera di polveri e gas che circondano il nucleo della cometa Holmes è stato misurato in 1.4 milioni di chilometri (0.9 milioni di miglia) il giorno 9 November 2007, grazie agli astronomi Rachel Stevenson, Jan Kleyna e Pedro Lacerda dell’Istituto di Astronomia della Universita delle Hawaii (Usa). Grazie alle osservazioni della camera grandangolare del Canada-France-Hawaii Telescope (CFHT), uno dei pochi strumenti professionali in grado di catturare l’intero diametro della cometa in una sola immagine, ed alla collaborazione degli astronomi del Programma UH, Bin Yang, Nuno Peixinho e David Jewitt. L’eruzione che sta interessando la cometa Holmes fu osservata per la prima volta lo scorso 24 ottobre e l’espansione ha continuato alla velocità di 0.5 km/sec (1.100 miglia orarie). La cometa è un milione e mezzo di volte più brillante rispetto alla fase pre-eruttiva. Questa straordinaria esplosione di luce è prodotta dai getti di polvere e gas emessi da fratture del nucleo solido della cometa, fatto di roccia e ghiaccio, del diametro di soli 3.6 km (2.2 miglia). La nuova immagine prodotta mostra la crescita di una coda sulla cometa (in basso a destra), causata dalla pressione e dall’azione del luce solare sui grani di polvere emessi dall’astro chiomato. Le previsioni degli esperti parlano chiaro: lo spettacolo è appena cominciato! Potrebbe essere anche la cometa di Natale 2007. Nelle prossime settimane, la nebulosità (coma) e la coda della cometa Holmes potrebbero espandersi ulteriormente mentre l’astro svanirà nel buio siderale dello spazio disperdendo materia sotto forma di polveri e gas. La cometa Holmes aveva mostrato una doppia esplosione nel novembre 1892 e nel gennaio 1893. Gli astronomi non sanno se la presente attività seguirà l’evento del 1892 osservato anche dall’astronomo teramano Vincenzo Cerulli, ma assicurano che le osservazioni dall’osservatorio di Mauna Kea sono state accuratamente pianificate proprio in previsione del “secondo tempo” della spettacolare eruzione 2007-2008. La maggior parte delle comete di questo tipo mostra solo leggere fluttuazioni di luminosità e solo alcune manifestano particolari esplosioni di luce e comunque non di questa entità. L’evento in atto sulla cometa Holmes è scientificamente senza precedenti. L’orbita della cometa Holmes attorno al Sole viene coperta in circa 6 anni: classificata tra le comete di corto periodo della Famiglia di Giove, la Holmes, come tutte le altre, è fortemente influenzata dalla massa del gigante dei pianeti. Si ritiene che questi oggetti abbiano trascorso la maggior parte degli ultimi 4.5 miliardi di anni della loro esistenza, ad orbitare attorno al Sole partendo da regioni dello spazio situate ben oltre l’orbita di Nettuno, in una zona meglio nota come Fascia di Kuiper. L’orbita della cometa Holmes, dunque, molto probabilmente fu deviata nell’attuale regione solo poche migliaia di anni fa, proprio dall’azione di Giove, “consumata” dal Sole, perdendo massa proprio come oggi, ossia evaporando sotto l’azione della radiazione solare. Ciò significa che entro poche migliaia di anni la cometa Holmes potrebbe: subire un’improvvisa deviazione orbitale fino a precipitare direttamenete sul Sole o su un pianeta interno; essere espulsa dal Sistema Solare o più semplicemente finire la sua esistenza letteralmente evaporando in una nuvola di gas.

Fonte: http://www.cfht.hawaii.edu/

MUTILAZIONI DI BESTIAME IN NEBRASKA, RESTANO UN MISTERO




Misteriose mutilazioni di bestiame (MAM) si sono verificate nei pressi di un "ranch" in Nebraska il 31 Agosto 2007. Qualche giorno dopo la stampa locale (Sherman County Times, Nebraska del 05 Settembre 2007, vedi originale sopra) ha riportato poi la notizia. A tutt'oggi quelle enigmatiche e inquietanti "Cattle Mutilations" restano un mistero. Il "modus operandi" è identico alle classiche mutilazioni di bestiame associate agli UFO o esperimenti terrestri militari segreti. Lembi di pelle prelevati con una perfetta incisione circolare, occhi, organi genitali e tutt'intorno, anche se l'animale era caldo al tatto, nessuna traccia di sangue. Liquido ematico sia assente all'esterno ma anche all'interno, come se la povera creatura abbia avuto a che fare con una sorta di "vampiro tecnologico". A chi diceva che le mutilazioni misteriose animali fossero finite ecco di nuovo riaffacciarsi il macabro enigma.


mercoledì 14 novembre 2007

GALASSIA "SOMBRERO": BILIONI DI SOLI E TRILIONI DI PIANETI

(Cliccare sopra immagine per ingrandire)

La Galassia "Sombrero", 28 milioni di anni luce dalla Terra, è stata votata dagli astronomi come la migliore immagine presa dal telescopio spaziale Hubble nel corso degli ultimi 16 anni. Le dimensioni della galassia, ufficialmente chiamata M 104, sono spettacolari, come il suo aspetto. Questo è una delle milioni di Galassie, ha 800 miliardi di Soli, trilioni di pianeti, circostritta a soli 50000 anni luce. Da quando il telescopio spaziale Hubble è stato lanciato nel 1990, l'osservatorio astro fluttuante ha iniziato a trasmettere sulla Terra, incredibili istantanee della cosiddetta "frontiera finale" . Non siamo soli.
Fonte: www.nasa.gov

ANCHE LA RUSSIA HA LA SUA "AREA 51", CON I SUOI MISTERI EXTRATERRESTRI

Sono in molti a sapere che negli Stati Uniti esiste un poligono speciale chiamato "Area 51", all'interno del quale vengono costantemente osservati gli oggetti volanti non identificati meglio conosciuti come UFO. Sono in pochi pero' al corrente del fatto che tali luoghi leggendari ci sono anche in Russia. Gli abitanti di un paesino chiamato Shalia, in provincia di Ekaterinburg, negli Urali, una sera del giugno 1980 se la ricorderanno per tutta la vita, dal momento che ancor oggigiorno, a distanza di 26 anni, non sono in grado di paragonare a nulla il sibilo che quella sera d'improvviso squarcio' il silenzio e li costrinse ad alzare lo sguardo verso il cielo. Sulle loro teste infatti, era in fase di caduta un oggetto di notevoli dimensioni e di colore scuro, che fini' la propria caduta in un piccolo stagno situato nel centro del villaggio. Evidentemente l'oggetto era rovente, dal momento che l'acqua dello stagno inizio' immediatamente a ribollire ricoprendo in un attimo l'intera zona circostante con una nebbia spessa, molto umida e calda. E dopo circa mezz'ora, al diradarsi della nebbia, gli abitanti del villaggio notarono una strana placca arrugginita che galleggiava sulla superficie dello stagno, che pero' improvvisamente spari' in maniera misteriosa.
A distanza di un paio di anni, inizio' ad occuparsi dell'anomalia l'ufologo locale Serghej Mihailovic Kolmogorov il quale, dopo aver setacciato in lungo ed in largo il fondo non eccessivamente profondo dello stagno, trovo' un piccolo imbuto esattamente nel luogo dove era precipitato l'oggetto. La presenza di un'insolita anomalia magnetica dai controni netti, venne successivamente confermata anche dal gruppo di ricercatori giunto direttamente da Mosca nel novembre del 2003. E dal quel momento a Shalia iniziarono ad accadere cose alquanto strane. Il racconto dell'ufologo Serghej Mihailovic Kolmogorov: "Quattro anni fa nello spazio aereo al di sopra stagno venne notato un oggetto dalla forma insolita. Si trattava di una strana costruzione, alta, di forma cilindrica, dalle notevoli dimensioni e di colore argento opaco. Dopo aver calcolato la distanza dalla superficie terrestre, giungemmo alla conclusione che aveva un diametro di alcune decine di metri. Dal fondo sino alla superficie dello stagno, l'acqua era penetrata da un fascio uniforme di luce accecante che non si disperdeva. Cinque o sei fari mobili, disposti a forma di cerchio, battevano sia la terra che la superficie dello stagno. Era evidente che "loro" stessero cercando qualcosa". Di storie del genere qualsiasi rispettabile ufologo ne conosce a centinaia e accertarle e' praticamente impossibile, ma c'e' un "ma". Nel corso degli ultimi cinque anni, nella zona del villaggio di Shalia, sono stati immortalati con diverse videocamere ben tre oggetti volanti non identificati. Il primo incontro con gli UFO avvenne il 26 giugno 1999, quando tre ragazzi del tutto casualmente, ripresero con la loro telecamera un "disco volante" dalla forma tradizionale. L'oggetto volo' per qualche minuto al di sopra di un bosco nelle vicinanze per poi sparire nel cielo. L'analisi della pellicola venne effettutata dapprima ad Ekaterinburg, all'interno dello studio cinematografico "Pro" dal regista Vassilij Goloshapov e successivamente da un gruppo di documentaristi cinematografici giapponesi del canale televisivo "TNT" di Tokio. Sia il regista russo che i documentaristi giapponesi giungero alla stessa conclusione: non si trattava assolutamente di una contraffazione. Successivamente, al fine di analizzare ulteriormente la casuale ripresa effettuata dai tre ragazzi, ci si rivolse ad un gruppo di specialisti di grafica computerizzata di Ekaterinburg, i quali emisero il loro verdetto: per creare un'animazione del genere occorrono sia una tecnica di montaggio decisamente costosa che un'altissima preparazione professionale, oltre ad attori professionisti e una tecnica audio del tutto esclusiva. Stabilirono anche il prezzo: "Per fare un lavoro del genere chiediamo non meno di 10.000 dollari". A distanza di tre anni, piu' esattamente il 3 luglio 2002, Vladislav Lukanin, uno dei tre ragazzi che avevano ripreso l'UFO nel 1999, fece il suo secondo incontro con gli alieni. Una ripresa eccezionale della durata di due minuti di una "sfera nera", fatta ad una distanza inferiore ai duecento metri, si rivelo' una vera e propria manna per molti ricercatori ed esperti ufologici. E soprattutto sorprendeva il movimento inusuale dell'oggetto, il quale si dondolava nei campi magnetici terrestri effettuando tutta una serie di manovre irregolari, in piena contraddizione con le leggi di gravita'. La possibilita' che si trattasse anche in questo caso di una semplice contraffazione venne verificata nei piu' disparati modi sia da un gruppo di esperti appositamente convocati che dagli stessi documentaristi giapponesi del canale "TNT", i quali successivamente, nell'autunno del 2002, misero in commercio un documentario sulla anomalie negli Urali che a Tokio ebbe un successo strepitoso. E nell'ottobre del 2002, la terza ripresa effettuata con una videocamera digitale professionale. Sullo spazio aereo sovrastante un bosco si vede un oggetto a forma di disco, che dopo aver dondolato un paio di volte dall'alto verso il basso e viceversa, improvvisamente vola via con una velocita' supersonica. Oltre alle tre riprese su videocamera, dagli abitanti di Shalia vennero inoltre scattate una decina di fotografie degli anomali oggetti dalle svariate forme e dimensioni. Nell'estate del 2003, il piccolo villaggio sugli Urali venne nuovamente visitato da un "disco volante", anch'esso ripreso da una videocamera di un abitante di Shalia, e dopo aver attentamente osservato le immagini si noto' che a giudicare dalla forma, l'oggetto volante appena ripreso era simile in tutto e per tutto a quello che fece la propria comparsa nel giugno del 1999! Da parte sua Vladislav Lukanin, autore di due delle tre riprese degli UFO comparsi a Shalia, ritiene di essere stato semplicemente fortunato e nemmeno lui sa spiegarsi a cosa sia legata questa sua unicalita' e perche' gli UFO in sua presenza, appaiano piu' spesso di quanto sarebbe lecito pensare. "Noi riteniamo di sapere tutto del mondo che ci circonda, - afferma Vladislav. - A me sembra pero' che dobbiamo solamente cercare di capire che cosa lo stesso mondo che ci circonda ritenga opportuno che noi si sappia...". Perche' agli alieni interessa cosi' da vicino questo piccolo villaggio sugli Urali? Davvero stanno tuttora cercando di recuperare i frammenti della loro navicella spaziale precipitata nello stagno di Shalia 26 anni fa? Ma a questa domanda esiste altresi' un altro lato della realta'. Dopo aver accuratamente analizzato tutti i dati relativi alle osservazioni degli UFO nella zona di Shalia, i ricercatori ne hanno tracciato le traiettorie sulle carte. Ne e' emerso che gli oggetti volanti non identificati si muovono all'interno di un unico corridoio aereo che combacia con la dislocazione di un reparto militare segreto nei pressi di Shalia. E allora ci chiediamo: cos'e' che effettivamente attrae da queste parti gli "omini verdi"? I nuovi modelli di tecnica militare o la fauna e flora circostanti? Rispondere a questa domanda e' al momento praticamente impossibile. Ma nel frattempo un piccolo villaggio sugli Urali chiamato Shalia puo' tranquillamente pretendere di venir definito "l'Area 51" della Russia.